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Ecco tutti i dati che smentiscono il Governo sulla zona rossa in Calabria. Ribelliamoci

È una decisione politica, non tecnica. È un provvedimento frutto di un preconcetto, non supportato da dati medico-scientifici.

È un giudizio scaturito da una presunzione di carattere strutturale e non di un pregiudizio sulla classe medica che in Calabria agisce ed opera in condizioni di angosciosa precarietà
È un clamoroso autogol: drammatico, paradossale che ufficializza l’incapacità della politica romana di trattare il “Caso Calabria”, perché non si deve dimenticare che la sanità calabrese è da quasi due decenni che non è gestita dai calabresi, ma da commissari venuti da altre regioni che hanno trattato i calabresi con spocchia e superiore incompetenza.

Perché decretare la Calabria Zona Rossa? Perché sacrificare la Calabria in nome di strategie politico-mediatiche? Perché condannare alla dissoluzione un’economia già boccheggiante, se non addirittura pronta a spirare definitivamente?
È una decisione risultato di preconcetti, pregiudizi, prevenzioni. È un’assurdità contro la quale urge la ribellione.
Perché non esiste appiglio su base scientifico-statistico che possa reggere questa decisione offensiva per i calabresi. Dati alla mano.
Dati alla mano!

Questa sarebbe la regione da mettere in zona rossa? Ecco i dati relativi alla Calabria

Oggi in Calabria ci sono stati 3 morti, 5 guariti e 262 nuovi casi positivi al Coronavirus su 2.874 persone sottoposte a tampone. Il dato è riportato dalla tabella ufficiale del Ministero della Salute, pubblicato dalla Protezione Civile.
Nelle ultime 24 ore in Calabria è risultato positivo solo il 9,1% dei soggetti sottoposti a test, un dato che dimostra come il virus stia circolando in modo molto contenuto sul territorio regionale (significa che il 90,9% delle persone controllate è risultata negativa!)

Quella della Calabria è la percentuale dei positivi sui tamponi più bassa tra tutte le Regioni d’Italia.
Secondo quanto riporta il bollettino ufficiale fornito dalla Regione, i nuovi casi rilevati oggi sono così suddivisi: 119 in Provincia di Reggio Calabria, 58 in Provincia di Cosenza, 44 in Provincia di Catanzaro, 40 in provincia di Crotone e 1 in Provincia di Vibo Valentia.

Il numero dei casi in Calabria dall’inizio della pandemia è di 6.092 persone su 282.942 soggetti sottoposti a test. La percentuale dei positivi sui controllati è del 2,1% ed è di gran lunga la più bassa d’Italia. In Calabria sono state sottoposte a tampone addirittura 46,4 persone per ogni positivo. In nessuna Regione d’Italia sono stati sottoposti a tampone così tante persone rispetto ad ogni caso positivo. È il dato più importante che testimonia il numero di tamponi effettuati rispetto alla reale diffusione della pandemia, ed è il numero più alto di tutta Italia, a conferma dell’elevatissimo numero di tamponi effettuato nel territorio calabrese.

La Calabria, con questi dati, è in assoluto la Regione meno colpita d’Italia dalla pandemia.
Il riepilogo Regionale calabrese aggiornato alle 17 di ieri (dati ufficiali al momento disponibili):
Totale casi: 6.092
Morti: 125
Guariti: 2.074
Attualmente positivi: 3.893
Ricoverati nei reparti: 212 (5,05%)
Ricoverati in terapia intensiva: 11 (0,71%)
In isolamento domiciliare: 3.670 (94,23%)

I 6.092 casi della Calabria sono così suddivisi nelle 5 Province della Regione:
Reggio Calabria 2.163 casi: 26 morti, 741 guariti, 63 in reparto, 2 terapia intensiva, 1.450 in isolamento domiciliare.
Cosenza 1.876 casi: 445 morti, 616 guariti, 90 in reparto, 4 terapia intensiva, 1.179 in isolamento domiciliare.
Catanzaro 907 casi: 39 morti, 317 guariti, 47 in reparto, 5 terapia intensiva, 543 in isolamento domiciliare.
Crotone 279 casi: 6 morti, 155 guariti, 5 in reparto, 153 in isolamento domiciliare.
Vibo Valentia 210 casi: 7 morti, 118 guariti, 7 in reparto, 79 in isolamento domiciliare
Provenienti da fuori Regione e dall’Estero 395 casi: 1 morto, 127 guariti, 267 in isolamento domiciliare
La verità sulla “zona rossa” in Calabria, è l’indice Rt schizzato in alto per via dei numerosi sbarchi che si sono susseguiti negli ultimi giorni.
È legittimo sospettare l’ombra di un lockdown politico?

Gridiamo forte il nostro NO alla Calabria Zona Rossa! varrà poco, ma io cambio l’immagine del mio profilo facebook con questo grido: arrabbiato, disperato, furente.

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