L'intervento

Impianti sciistici chiusi alla vigilia della riapertura, scelta scellerata

È sempre la solita storia: nulla sembra essere cambiato nei modi di agire, come se non ci fosse stato quell’atteso cambio di modalità nel passaggio dal governo Conte al governo Draghi.

Infatti, con una decisione confermata all’ultimo momento ed a tarda ora, il confermato ministro alla Salute, Roberto Speranza, ha annunciato che non ripartiranno oggi, come inizialmente previsto, le attività sciistiche amatoriali ovunque e ovviamente nemmeno in Calabria, annullando così l’ordinanza n. 6 del 12 febbraio scorso, firmata dal presidente della Regione Calabria, Nino Spirlì, che disponeva, la riapertura e l’utilizzo degli impianti di risalita nelle stazioni e nei comprensori sciistici, da parte degli sciatori amatoriali, a partire oggi.

Ieri sera il ministro della Salute ha firmato il provvedimento che vieta lo svolgimento delle attività sciistiche amatoriali fino al 5 marzo. C’è da dire che la decisione è stata presa a causa della preoccupazione per la diffusione di altre varianti del virus, preoccupazione che ha portato all’adozione di misure analoghe anche in Francia e in Germania. In tal senso, si era espresso il Comitato tecnico scientifico. Il metodo, insomma, sembra lo stesso: instillare timori e preoccupazione tra la gente, agire attraverso divieti e proibizioni; restrizioni piuttosto che assumersi responsabilità da parte di chi è chiamato a governare. Che avesse ragione il principe di Salina che nel Gattopardo: “cambiare tutto per non cambiare niente?”