Cultura

Nasce il Polo Museale di Soriano Calabro, diretto da Mariangela Preta

L’archeologa vibonese chiamata dal sindaco Bartone a guidare la struttura che rinchiude tutti i musei della città di San Domenico.

La volontà dare concretezza e reale fruibilità alla tante risorse che la città di Soriano Calabro custodisce, nel solco della storia e della tradizione di un paese che, fondato da monaci basiliani, fu un importante centro di studi di cultura grazie alla presenza di un grande e potente convento domenicano, ha convinto il sindaco Vincenzo Bartone a dare una svolta decisiva attraverso la nomina, con decreto n. 8 del 30 ottobre 2020 dell’archeologa Mariangela Preta nel ruolo di direttrice, conservatrice e curatrice del Polo Museale di Soriano Calabro.

“Il percorso professionale della dottoressa Preta – ha affermato il sindaco Vincenzo Bartone – consta di evidenti esperienze formative e professionali che ci hanno convinto ad assumere questa decisione allo scopo di dare una svolta alla concreta gestione di un importante patrimonio del quale possiamo godere”.
Le origini di Soriano sono senza dubbio un biglietto da visita di grande impatto.
Nel 1510, infatti, i Domenicani eressero in questo luogo un grandioso convento, che fu un polo di arte e cultura e divenne uno dei più ricchi e famosi di quest’ordine in tutta Europa. La potenza economica del centro religioso si affermò, poi, nel XVII secolo, grazie soprattutto alla protezione accordata dalla Corona di Spagna che vantava una lontana parentela con la casa Guzmàn, ma dovette fare i conti con la violenza dei terremoti del 1659 che distrusse l’antico convento e la chiesa e del 1783 che causò la completa distruzione ed il suo definitivo abbandono.

Ma la storia di Soriano è caratterizzata da diverse fasi di ripresa. Negli anni Trenta dell’Ottocento, fu costruita la nuova chiesa, meglio conosciuta come San Domenico Nuovo, progettata da architetti e decorata da stuccatori calabresi. Del Complesso conventuale del San Domenico sono oggi visibili i ruderi dei chiostri e della chiesa, proprio quelli abbandonati e caduti in disuso per via dell’evento sismico del 1783.

I resti della facciata della chiesa di San Domenico rasa al suolo dal terremoto del 1783

Prendendo spunto dalla storia, del convento e del paese, caratterizzata dalle distruzioni, dagli abbandoni e dalle ripetute ricostruzioni, è stato creato il Polo Museale di Soriano che comprende: il “Museo delle ceramiche medievali e moderne”, con esposizione di manufatti che coprono un arco cronologico che va dall’Alto Medioevo (VI-VII sec. d. C) al XX secolo, provenienti dai più importanti siti della provincia di Vibo Valentia; il “Museo del terremoto” che, oltre alla sismologia storica, comprende anche la parte antropologica legata agli aspetti dell’abbandono e ripopolamento dei siti, che rappresenta un unicum nel Sud Italia; la Pinacoteca che raccoglie numerose opere ed arredi sacri oltre che l’annessa area archeologica costituita dai resti dell’antico convento Domenicano.

Il Polo Museale sarà inaugurato a breve, come dichiarato dal sindaco Vincenzo Bartone che ha chiarito come l’affidamento della carica di direttore del Polo Museale alla dottoressa Mariangela Preta sia stato frutto di una attenta valutazione della professionista, la quale: “…possiede i requisiti necessari ad assicurare l’attuazione e lo sviluppo del progetto culturale e scientifico del Museo e a garantire la proficua gestione del Polo Museale nel suo complesso”.
“Non ho avuto dubbi sulla scelta – ha concluso il sindaco – considerato il percorso professionale della dottoressa Preta che consta di evidenti esperienze formative e professionali capaci di abbracciare sia il campo conservatoriale-curatoriale che il campo della pianificazione e della gestione”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *