Costume e società

A Vibo Valentia torna la tradizione della Festa della Madonna del Carmine

VIBO VALENTIA – Inizia oggi, lunedì 15 luglio 2025, uno dei momenti più attesi e sentiti della tradizione vibonese: la Festa della Madonna del Monte Carmelo. Nel cuore del centro storico, nel suggestivo quartiere Carmine, si riaccendono luci, emozioni e memorie che attraversano le generazioni.
Un rito che torna a vivere tra le pietre antiche del rione, dove ogni vicolo racconta storie di fede e appartenenza, e dove il tempo sembra fermarsi per lasciare spazio alla comunità, al silenzio delle preghiere, ma anche alla gioia condivisa.

Questa sera, a partire dalle 19:00, il Largo della Chiesa del Carmine ospiterà l’inaugurazione della Mostra di Pittura, organizzata dalla Parrocchia San Michele e San Giuseppe in collaborazione con l’Associazione “Vibo Città Antica – Il Salottino”. Un evento che accende i riflettori su tanti artisti locali, capaci di tradurre la bellezza e l’anima del territorio in vere opere d’arte.

Espongono: Amalia Alia, Rosa Barbalaco, Salvatore Bisogni, Tina Bonini, Fatima Paino Catania, Erika Columbo, Vera Console, Corradino Corrado, Antonella Di Renzo, Lena Emanuele, Francesca Faro, Celeste Fortuna, Michele Gagliardi, Giuseppe Galati, Beniamino Giannini, Nicola Giannini, Federica Monteleone, Miriam Monteleone, Marianna Nadile, Ivana Napoli, Paola Piperno, Maria Pisano, Amalia Politi, Pantaleone Romboalà, Sabrina Sipala, Marcella Siciliani, Chiara Valotta.

La serata proseguirà con giochi popolari, animazione, karaoke e balli, in un’atmosfera leggera e gioiosa, arricchita dall’esibizione del gruppo musicale “Notte di Note” di Mimmo Mantino, che porterà ritmo e tradizione sul palco della piazza.

Domani, 16 luglio, sarà il giorno solenne. La statua della Madonna del Carmine sfilerà in processione tra le vie del quartiere, accompagnata dal Complesso Bandistico “Città di Borgia”. Un momento di profonda spiritualità, che ogni anno unisce i “carminoti” di ieri e di oggi, residenti e ritornati, fedeli e semplici spettatori.

A chiudere i festeggiamenti, l’attesa esibizione del Gruppo Folk “Città di Vibo Valentia”, a partire dalle 21:30, con musiche, danze e costumi che celebrano l’identità calabrese.

Un po’ di storia

L’edificazione della chiesa del Carmine a Monteleone (Vibo Valentia) è successiva alla riunione dei carmelitani a Montpellier del 1321. Tra le antiche carte vescovili del ‘600 – in una ricognizione dello stato dell’arte – c’è scritto questo: «Tutta la Diocesi abbraccia più di centotrenta paesi, città e casali, tra cui vi è la città chiamata Monteleone, celeberrima in queste parti sia per la nobiltà degli abitanti, sia per i mercanti di tutta Italia che ivi dimorano. In essa vi sono nove monasteri (…)».

I violenti terremoti, specie quello del 1783, danneggiano il complesso in modo sostanziale. I carmelitani rimangono a Monteleone fino al 1798 e durante il periodo francese Charles Antoine Manhès trasforma la chiesa (era molto più grande di quella attuale) in carcere, il convento diviene magazzino e poi ospedale, ma Monteleone diviene capitale ultra dell’Impero e conosce nuove importanti edificazioni, tuttavia gli ordini religiosi vengono quasi tutti soppressi. La chiesa restaurata riapre al culto nel 1864.