Serie D

Acr Messina, corsa disperata: il 10 luglio è l’ultima chiamata per iscriversi in Serie D

MESSINA – L’A.C.R. Messina è in corsa contro il tempo. La società peloritana, per come avevamo anticipato tempo fa, si avvicina alla scadenza del 10 luglio, cdomani, termine ultimo per formalizzare l’iscrizione al campionato di Serie D 2025/2026, in condizioni tutt’altro che tranquille.
§Secondo quanto filtrato da fonti vicine alla società, servono oltre 400 mila euro per saldare quattro mensilità arretrate, oltre a pendenze fiscali e contributive. Un esborso che dovrà essere garantito dall’Aad Invest Group, proprietario dell’80% del club, e dal socio di minoranza Pietro Sciotto, ex presidente.

Il nodo centrale riguarda la natura dei capitali da utilizzare. Se si farà ricorso a fondi già presenti nelle casse societarie, sarà necessario l’ok del commissario giudiziale Maria Di Renzo, nominato dal Tribunale di Messina nell’ambito della procedura di composizione negoziata della crisi. Se invece si useranno capitali freschi esterni, questo passaggio potrà essere evitato.
Sul fronte sportivo, nonostante le buste paga siano state inviate nei mesi scorsi, nessun bonifico è stato ancora effettuato a favore di calciatori, tecnici e dirigenti. Le liberatorie restano dunque il vero scoglio da superare per ottenere il via libera all’iscrizione. Senza contante che il Messina, qualora riuscisse nell’impresa di iscriversi, cosa alquanto difficile, dovrebbe partire in campionato con una penalizzazione di ben 14 punti.

Il 10 settembre è fissata l’udienza in Tribunale per valutare la richiesta di un concordato preventivo, utile a ridurre il debito residuo con i fornitori. Ma oggi l’unico obiettivo è arrivare al 10 luglio con tutti i documenti e i pagamenti in regola.

Nel frattempo, il neonato Messina 1947 (ex Città Sant’Agata) ha già ottenuto le liberatorie, e osserva con attenzione l’evoluzione della vicenda ACR. Un eventuale fallimento del club storico potrebbe spalancare le porte a una nuova pagina del calcio peloritano.