Cultura

Addio a Ermanno Arslan, l’archeologo che fece parlare l’antica Hipponion

Il Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi” ricorda lo studioso, cittadino onorario di Vibo Valentia, protagonista di una stagione fondamentale della ricerca archeologica vibonese

La scomparsa del professor Ermanno Arslan (nato a Verona il 15 agosto 1940), insigne archeologo e studioso di straordinario rigore scientifico, lascia un vuoto profondo nel mondo della cultura italiana e, in modo particolare, nella comunità vibonese, alla quale il suo nome resterà legato per sempre.
Arslan non è stato soltanto uno dei grandi protagonisti della ricerca archeologica nazionale. Per Vibo Valentia è stato molto di più: uno studioso capace di restituire voce, dignità e centralità alla storia dell’antica Hipponion, contribuendo in maniera decisiva alla conoscenza di uno dei capitoli più affascinanti del passato magnogreco della città.

Il suo rapporto con Vibo fu profondo, duraturo, quasi familiare. Non a caso la città volle riconoscergli la cittadinanza onoraria, tributando omaggio a un archeologo che, attraverso gli scavi, gli studi e la costante attività di ricerca, aveva saputo illuminare pagine fondamentali della storia locale.
Tra i momenti più significativi del suo percorso resta la scoperta della celebre laminetta aurea di Hipponion, uno dei reperti più importanti custoditi nel Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi”. Un piccolo oggetto prezioso, ma di enorme valore storico, religioso e culturale, capace di aprire una finestra sul mondo antico, sui riti funerari, sulle credenze dell’Aldilà e sulla spiritualità delle comunità greche dell’Italia meridionale.

Quella laminetta, rinvenuta nell’ambito delle indagini archeologiche condotte nella necropoli dell’antica Hipponion, è diventata nel tempo uno dei simboli identitari del patrimonio archeologico vibonese. E proprio su quel reperto Arslan ha continuato a riflettere e lavorare fino agli ultimi anni, confermando un legame mai interrotto con la città e con il suo museo.

Anche recentemente, infatti, il professore era impegnato in attività di studio e ricerca presso il Museo “Vito Capialbi”, collaborando con studiosi italiani e internazionali nell’approfondimento dei materiali provenienti dalla necropoli INAM di Hipponion. Un lavoro paziente, rigoroso, appassionato, portato avanti con lo stesso entusiasmo di sempre e con quella capacità rara di trasformare ogni reperto in racconto, ogni frammento in memoria, ogni scoperta in conoscenza condivisa.

A ricordarlo con commozione è proprio il Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi”, che ha espresso profondo cordoglio per la sua scomparsa, definendolo una figura di riferimento per la ricerca scientifica italiana e un amico autentico del museo e della città.
«Con la sua scomparsasi legge nel messaggio di cordoglio – perdiamo non solo uno dei più autorevoli archeologi italiani, ma anche un amico del museo e della città di Vibo Valentia, che ha dedicato parte significativa del proprio percorso scientifico alla valorizzazione della nostra storia e del nostro patrimonio».

La figura di Ermanno Arslan resterà dunque impressa nella storia culturale di Vibo Valentia. Il suo nome continuerà a vivere nei reperti che ha contribuito a valorizzare, nelle ricerche che ha avviato, negli studi che ha alimentato e in quella laminetta aurea che ancora oggi rappresenta uno dei tesori più preziosi del museo cittadino.