Cultura

Archeologia subacquea, a Roccella Jonica si parla di patrimoni sommersi

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L’11 luglio, nella Piazzetta Sant’Antonio del rione marinaro, Archeoclub d’Italia – sede di Locri propone un confronto dedicato ai ritrovamenti nel Basso Ionio calabrese

ROCCELLA JONICA Ricerca scientifica, tutela del patrimonio sommerso e scoperte avvenute casualmente nel mare del Basso Ionio calabrese saranno al centro dell’incontro pubblico in programma sabato 11 luglio 2026, alle ore 19, nella Piazzetta Sant’Antonio del rione marinaro di Roccella Jonica.
L’iniziativa, dal titolo “Archeologia subacquea tra ricerca scientifica e scoperte fortuite nel Basso Ionio calabrese”, è promossa dall’Archeoclub d’Italia – sede di Locri e si inserisce nel programma della festa organizzata dal Comune di Roccella Jonica, che comprende diverse attività di carattere sociale e culturale.

La sezione dedicata all’archeologia è stata affidata all’associazione locrese, in virtù della collaborazione costruita nel tempo con le amministrazioni comunali e con le realtà associative del territorio. L’appuntamento rappresenta una nuova tappa del percorso di divulgazione portato avanti dall’Archeoclub per accrescere la conoscenza e la sensibilità nei confronti del patrimonio storico e archeologico della fascia ionica.

Dopo i saluti del dirigente del settore Pesca della Regione Calabria Giuseppe Palmisani, del presidente del Comitato di indirizzo del Galp Ernesto Alecci, del sindaco di Roccella Jonica Vittorio Zito e del comandante dell’Ufficio circondariale marittimo T.V. Di Benedetto, l’incontro sarà coordinato e moderato da Nicola Monteleone, presidente dell’Archeoclub di Locri.
A illustrare il tema saranno le archeologhe Maria Teresa Iannelli e Roberta Eliodoro, che accompagneranno il pubblico alla scoperta delle testimonianze custodite nei fondali e dell’importanza della collaborazione tra studiosi, istituzioni, pescatori e cittadini nella segnalazione e nella protezione dei reperti.

L’attività dell’Archeoclub di Locri proseguirà anche nel mese di agosto con una nuova edizione del Festival delle Stelle, organizzato in collaborazione con il Comune di Locri e il Planetario di Reggio Calabria. Un progetto che ha già ottenuto il Premio internazionale Scoppa, conferito due anni fa a Montepaone, a riconoscimento dell’impegno dell’associazione nella divulgazione culturale e scientifica.