Cultura

Aristofane rivive a Vibo: “Pluto o il dono della fine del mondo” conquista il Comunale

FOTO: GUIDO MILLI

Una serata di teatro capace di unire classico e contemporaneo, riflessione e intrattenimento. È quella proposta da Ama Calabria, che al Teatro Comunale di Vibo Valentia porta in scena “Pluto o il dono della fine del mondo”, rilettura moderna del celebre testo di Aristofane.
Lo spettacolo, scritto da Anton Giulio Calenda e Valeria Chimenti, si presenta come una riscrittura attuale e provocatoria, capace di dialogare con il presente senza perdere il legame con la tradizione. Al centro della vicenda c’è Pluto, dio della ricchezza, figura simbolica attorno alla quale si sviluppa una narrazione che alterna ironia e profondità.

Il cuore dello spettacolo è una domanda tanto semplice quanto destabilizzante: cosa accadrebbe se la ricchezza fosse distribuita equamente tra tutti? Da qui prende forma un racconto che immagina una società in cui il benessere è alla portata di tutti, fino al punto da rendere superfluo il lavoro stesso. Una provocazione che diventa riflessione su disuguaglianze, felicità e senso della vita moderna.

Sul palco, un cast affiatato e dinamico guidato dallo stesso Alessandro Di Murro, che firma anche la regia. In scena con lui Matteo Baronchelli, Alessio Esposito, Amedeo Monda e Laura Pannia, presenza particolarmente significativa per il pubblico vibonese, che ritrova sul palco una propria artista.

La produzione, firmata dal Gruppo della Creta, si distingue anche per la cura degli aspetti tecnici ed estetici: musiche originali di Amedeo Monda e costumi di Giulia Barcaroli contribuiscono a creare un’atmosfera sospesa tra antico e moderno. Ne viene fuori uno spettacolo capace di intrattenere ma anche di far riflettere, nel pieno spirito di Aristofane. Una commedia che diverte, ma che allo stesso tempo invita il pubblico a interrogarsi sul presente e sul futuro, confermando la qualità della proposta culturale di Ama Calabria e il valore di una stagione teatrale sempre più attenta ai contenuti.

Prossimo appuntamento al Teatro Comunale di Vibo Valentia sarà il 10 aprile con l’Avaro Immaginario, con Enzo Decaro, cui seguirà Raoul Bova e il suo “Nuotatore di Auschwitz“, che andrà in scena il 18 aprile, con due spettacoli e chiuderà la prima stagione teatrale firmata Ama Calabria.

Galleria fotografica di Guido Milli