L'intervento

Aspettando Godot, ovvero il Commissario alla Sanità che in Calabria non arriva mai

Slitta ancora la nomina. Va avanti a palazzo Chigi il teatro dell’assurdo alla Samuel Beckett di un Governo incapace di decidere a tutto discapito di noi calabresi.

Accade quando si perde il senso della vergogna.

Accade quando l’inconsistenza diventa caratteristica politica.

Accade quando si tratta di Calabria, regione marginale ed emarginata, regione che non desta interesse e per questo non merita evidentemente considerazione, regione abitata da rassegnati: al ruolo di sudditi, ai capricci di quello che viene considerato fato.

Nuova fumata nera per la nomina del commissario alla Sanità in Calabria. Dopo una lunga discussione nel Governo, l’ultimo Consiglio dei Ministri si è concluso senza alcuna designazione. Sembrano sfumare i due nomi che ieri sera si sono contesi il ruolo: per una serie di veti incrociati non sembrano passare il vaglio dell’Esecutivo né il profilo di Narciso Mostarda, medico che dirige la Asl Roma 6, né quello di Luigi Varratta, già prefetto a Reggio Calabria.

La nomina a questo punto slitta a un nuovo Consiglio dei ministri, mentre, non rendendosi conto di quanto sia tutto diventato tragicamente comico ed assurdo, si sarebbe ricominciato a sondare profili alternativi.

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