Cultura

Capistrano diventa una galleria a cielo aperto: al via il Photo Festival

Dal 2 al 10 agosto fotografie, parole e memoria attraverseranno le vie del borgo. L’inaugurazione con Emiliano Cribari, Vito Teti e Titty Marzano.
Capistrano si prepara a trasformarsi in una grande galleria fotografica a cielo aperto. Domenica 2 agosto, alle ore 21, prenderà ufficialmente il via la seconda edizione del Capistrano Photo Festival, manifestazione dedicata alla fotografia, alla memoria collettiva e al rapporto profondo tra persone, luoghi e comunità.

Ideato e diretto da Maria Mesiano, il festival è promosso insieme alla Pro Loco di Capistrano e, da quest’anno, può contare anche sul sostegno dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Marco Martino. L’iniziativa, riconosciuta dalla FIAF, nasce con l’ambizione di diventare un appuntamento stabile nel calendario culturale del territorio, portando l’arte fotografica fuori dagli spazi tradizionali e direttamente nelle strade del paese.
Protagonista dell’inaugurazione sarà Emiliano Cribari, scrittore, poeta, fotografo e guida ambientale. La sua mostra offrirà ai visitatori un viaggio fatto di immagini, pensieri e letture, seguendo tempi lenti e riflessivi e invitando a riscoprire quei luoghi nei quali abitare significa anche ritrovare sé stessi.
Cribari dialogherà con Vito Teti, antropologo che ha dedicato una parte centrale della propria ricerca ai temi della “restanza”, dello spopolamento e della letteratura dei luoghi. A condurre e moderare l’incontro sarà Titty Marzano, operatrice culturale e conduttrice radiofonica, già presente nella serata inaugurale della prima edizione. Il confronto a tre voci sarà dedicato soprattutto al significato dell’abitare e alla condizione dei paesi e degli entroterra italiani.

La principale novità dell’edizione 2026 sarà il grande percorso fotografico diffuso per le vie di Capistrano. Dal 2 al 10 agosto, pannelli e immagini racconteranno uomini, partenze, ritorni, luoghi e storie di “restanza”, diventando parte integrante dell’ambiente urbano e rimanendo visibili giorno e notte. Accanto all’esposizione principale saranno proposte altre mostre diffuse. Nel Palazzo comunale troveranno spazio gli scatti dello storico fotografo capistranese Mariano Lo Moro, mentre lungo le strade del borgo saranno esposti anche lavori messi a disposizione dal Circolo Fotografico Albese e fotografie storiche provenienti dagli archivi familiari degli abitanti.

La manifestazione si concluderà il 10 agosto con una serata sotto le stelle. Ospite sarà Bruno Congiustì, fondatore del Museo dell’emigrazione di San Nicola da Crissa, che accompagnerà il pubblico in un viaggio attraverso vecchie fotografie e racconti legati alla storia del territorio. Nella stessa occasione saranno proclamati i vincitori del contest fotografico a tema libero collegato al festival. Al vincitore sarà consegnata un’opera del maestro orafo Michele Affidato, insieme al premio previsto dall’organizzazione.