L’allenatore neroverde: “Meritavamo la Promozione l’anno scorso. Speriamo di fare qualcosa di grandioso”
RICADI – E’ stato difficile mettere da parte la delusione per la mancata promozione in Eccellenza. Il meccanismo perverso di play off inutili, vinti senza averne un premio, costringe il Capo Vaticano a ripartire dalla Promozione. Un campionato che, per quanto fatto vedere, sta stretto alla compagine del presidente Laria. Alla guida della squadra è stato confermato Diego Surace, tecnico competente e che riesce ad infondere una mentalità vincente.
Lo abbiamo intervistato in esclusiva su squadra, mercato, campionato e riforme. Ecco cosa ci ha detto.
Inizia una nuova avventura per il Capo Vaticano, il mercato ha portato tanti nuovi giocatori. Che squadra pensi di avere? È al completo?
Abbiamo metabolizzato il risultato ottimo dello scorso campionato dove siamo stati grandiosi e stiamo facendo altrettanto sul rinnovamento della rosa di quest’anno. Penso di avere una buona squadra. Nel costruire il gruppo abbiamo guardato prima all’uomo e poi al calciatore. Non dimentichiamo che sono rimasti Piccolo , Macri G , La Torre Simone , Amante e Mercatante, Fili’, Pasini (per citarne alcuni), che in questa categoria sono un lusso.
Sono arrivati tanti ragazzi nuovi e di qualità come Chiarello e Macri A., abbiamo cercato di privilegiare ancora il territorio ma ci siamo scontrati ancora con delle mentalità ancora non pronte a fare calcio a livelli importanti e soprattutto serio. Come vedo in altre realtà non siamo quelli del “ allenati quando vuoi “ o “ va bene anche una volta a settimana”. Chi viene qui deve allenarsi sempre quando previsto. Stiamo cercando di lasciare un impronta seria al territorio.
Dopo la farsa della finale play off vinta dello scorso anno ma che non ha portato vantaggi, quali obiettivi vi siete posti in questa stagione?
La delusione per una promozione meritata sul campo è stata tanta ma bisogna ripartire con la stessa convinzione di poter fare bene avuta lo scorso anno. Partiamo dal presupposto che sarà un campionato totalmente diverso , più duro fisicamente e sotto l’aspetto emotivo. Non abbiamo fortunatamente assilli di vincere il campionato, sappiamo di dover fare bene ed il primo obbiettivo sarà raggiungere 40 punti.

Il girone B di Promozione sembra che avrà più contendenti alla vittoria finale. Secondo te, a parte il Capo Vaticano, quali sono le favorite?
Metto avanti la Virtus Rosarno, ha costruito una corazzata. D’altronde il ritorno di Varrà è stato un valore aggiunto , conosce gli umori della piazza come pochi. La Deliese ha puntellato in maniera seria e precisa una rosa che già aveva mostrato buoni segnali lo scorso campionato. Queste sono le due squadre che mi hanno impressionato per la qualità del mercato svolto , potrei dilungarmi citando tutte le squadre del girone ma sarebbe riduttivo perché penso che quest’anno il girone B di promozione sarà un Eccellenza 2.
Dopo il primo giorno di preparazione è difficile dare dei giudizi, ma dei giovani arrivati da chi ti aspetti quel qualcosa in più per la squadra?
Con lo staff i primi giorni si è lavorato per una riattivazione , in questo abbiamo un maestro come il professore Nucera. I portieri con il sempre attento mister Addolorato hanno iniziato il loro percorso annuale. Sono stati giorni conoscitivi con i nuovi over e under , giorni di lavoro fisico, mentale e di amalgama del gruppo. Abbiamo trovato ragazzi seri e dediti al lavoro .
Mi aspetto tanto da tutti i giovani in generale, ma logicamente vorrei che i ragazzi dello scorso anno confermino i progressi della scorsa stagione e che quindi diventi per loro un anno di conferma perché vorrà dire che sono arrivati allo step mentale che ci eravamo prefissati lo scorso campionato.
Prima di accettare il rinnovo, ci hai pensato un po’. La società ti ha dato le rassicurazioni che chiedevi o è stato un momento di riflessione?
E’ stato un momento di riflessione mio personale pensando anche allo scorso campionato ed a quanto tempo ho tolto alla mia famiglia e al mio lavoro. Volevo capire anche cosa pensava l’ambiente , se c’era ancora l’entusiasmo giusto .
Dopo il rinnovo di Piccolo, una chiacchierata col Presidente Laria ( che ringrazio sempre per la vicinanza ) i dubbi sono volati via .
Alla società ho chiesto i rinnovi dei ragazzi che hanno dato l’anima lo scorso anno , sono stato accontentato , ma non avevo dubbi perché la dirigenza stessa e’ affezionatissima allo zoccolo duro rimasto , per il resto , sempre nel rispetto del budget , ho avuto carta bianca.
Cosa cambieresti nel meccanismo delle promozioni dei campionati regionali?
Ci sarebbe tanto , anzi tantissimo da cambiare. Su questa domanda non voglio dilungarmi tanto , avrei molto da dire , ma sono discorsi da fare nelle sede competenti, spero comunque nel cambio di quelle riforme o regolamenti ove ahimè fino ad oggi si è fatto ben poco .

