Calcio

Catanzaro, comincia l’era Gorgone: «Una sfida avvincente, orgoglioso di essere qui»

FOTO FRANCESCO MAZZITELLO

Il Catanzaro apre ufficialmente un nuovo capitolo. Nella conferenza stampa di inizio stagione, la società giallorossa ha presentato il nuovo allenatore Giorgio Gorgone, insieme al direttore generale Nicola Bignotti.

Al tavolo anche il presidente Floriano Noto e il direttore sportivo Ciro Polito, fresco di rinnovo contrattuale. Dopo una stagione chiusa con la Serie A sfiorata nei playoff, il club riparte puntando sulla continuità gestionale, sulla valorizzazione dei giovani e su un tecnico chiamato a raccogliere un’eredità importante.

Gorgone: «Essere qui è motivo di orgoglio»

Per Gorgone, reduce dall’esperienza sulla panchina del Pescara, la chiamata del Catanzaro rappresenta un passaggio significativo della carriera.
«Ricevere questa proposta è stato motivo di grande orgoglio – ha spiegato il nuovo tecnico –. So che il Catanzaro ha alzato molto le aspettative e che ci sarà grande attenzione sul nostro lavoro. Per qualcuno potrebbe essere una patata bollente, per me è una sfida affascinante».

L’allenatore ha assicurato di voler rispettare quanto costruito negli ultimi anni, senza però rinunciare alle proprie idee.
«Sarebbe poco intelligente non tenere conto del lavoro fatto in precedenza. Cercheremo di conservare ciò che ha funzionato, aggiungendo qualcosa di nostro. Voglio ragazzi con energia, entusiasmo e voglia di sorprendere. Mi piacerebbe vedere una squadra arrembante».
Gorgone ha raccontato anche la sensazione avuta dopo il primo colloquio con Floriano Noto: «Dopo la telefonata ho pensato: questo è il mio presidente». Un segnale dell’immediata sintonia nata con la proprietà.

Noto: «Vogliamo continuare a migliorare»

Il presidente Floriano Noto ha ripercorso la crescita del Catanzaro, ricordando come il club sia passato dalla lotta per evitare la Serie D a un ruolo di primo piano nel campionato cadetto. La linea resta quella della prudenza, senza proclami ma con ambizioni ben definite.
«Non faremo promesse, ma questo non significa rinunciare a essere ambiziosi. Vogliamo migliorare ogni anno, non soltanto nella posizione di classifica, ma nell’organizzazione, nelle strutture e nella qualità delle risorse umane. Il nostro obiettivo è fare diventare il Catanzaro un punto di riferimento nel panorama calcistico nazionale».
Noto ha confermato la piena fiducia in Polito, smentendo le voci circolate nelle scorse settimane su presunti contrasti interni. Ha inoltre spiegato che Gorgone era un profilo seguito fin dall’inizio, il cui arrivo si è concretizzato soltanto dopo gli sviluppi della vicenda legata a Marco Turati.

Il caso Turati finirà nelle sedi opportune

Inevitabile un passaggio sul mancato arrivo di Marco Turati, che aveva trovato un accordo con il Catanzaro prima di cambiare destinazione e scegliere lo Spezia. Il presidente Noto non è entrato nei dettagli, ma ha fatto capire che la vicenda non è conclusa dal punto di vista contrattuale.
«Non mi va di parlare degli ex. Posso dire soltanto che ci vedremo nelle sedi opportune. Per noi è già un capitolo chiuso e adesso dobbiamo voltare pagina».
Anche Polito ha preferito evitare ulteriori polemiche, definendo il caso ormai appartenente al passato. Il Catanzaro ha reagito rapidamente, affidando la panchina a Gorgone e rimettendo in moto la programmazione tecnica.

Polito: «Giovani da valorizzare e giocatori esperti»

Il direttore sportivo ha ribadito che la filosofia di costruzione della rosa non cambierà. Il nuovo Catanzaro continuerà a puntare su un equilibrio tra giovani di prospettiva e calciatori già esperti della categoria.
«Ogni stagione si riparte da zero – ha dichiarato Polito –. Abbiamo vissuto due anni molto belli, ma il passato non garantisce nulla. Vogliamo costruire ancora una squadra competitiva, con giovani da valorizzare e giocatori più esperti in grado di guidarli».
Il ds ha ammesso che il mercato presenta diverse difficoltà, anche per la necessità di convincere determinati profili ad accettare il trasferimento al Sud, ma ha assicurato che la società lavorerà per consegnare a Gorgone un organico all’altezza. Ha inoltre precisato che per Pontisso e Favasuli non sono pervenute offerte ufficiali.