A Cosenza cresce l’attesa per la manifestazione in programma venerdì 29 maggio, appuntamento che chiamerà a raccolta tifosi, club organizzati e semplici appassionati per chiedere chiarezza sul futuro del Cosenza Calcio. La mobilitazione nasce da una frattura ormai profonda tra una parte importante della tifoseria e l’attuale proprietà. Al centro della protesta ci sono la richiesta di programmazione, trasparenza, appartenenza e rispetto per la storia rossoblù.
Dopo settimane di contestazione, il Centro Coordinamento Club Cosenza e il Respect Cosenza Club hanno annunciato la propria adesione alla manifestazione, parlando di crisi d’identità, perdita di entusiasmo e rottura con il territorio.
Il Centro Coordinamento Club: “Il 29 maggio sarà il giorno del riscatto”
Il Centro Coordinamento Club Cosenza usa parole dure contro la gestione societaria e chiama a raccolta la tifoseria. Secondo il coordinamento, la situazione non riguarda più soltanto il calcio, ma la dignità di una comunità sportiva che si sente privata del proprio entusiasmo.
Nel comunicato si parla di uno stadio sempre più vuoto, di nuove generazioni allontanate dalla squadra della propria città e di una proprietà accusata di aver scelto lo scontro invece del dialogo.
“Non è più solo una questione di calcio, è una questione di dignità”, scrive il Centro Coordinamento, sottolineando la necessità di ritrovare un presidente capace di vivere il territorio e condividere la passione della gente rossoblù.
Da qui l’adesione convinta alla manifestazione: “Il 29 maggio non sarà una semplice protesta: sarà il giorno del riscatto. Saremo in strada, al fianco di ogni singolo tifoso, per riaccendere quel fuoco che qualcuno ha pensato di poter spegnere”.
Respect Cosenza Club: “Il Cosenza siamo noi”
Anche il Respect Cosenza Club conferma la propria partecipazione alla protesta, denunciando un clima di confusione, apprensione e incertezza attorno al futuro della squadra.
Nel comunicato, il club contesta alla proprietà la mancanza di una visione chiara, di trasparenza e di progettualità, accusandola di anteporre logiche patrimoniali al senso di appartenenza e al rispetto per il popolo rossoblù.
Per il Respect Cosenza Club, la manifestazione del 29 maggio rappresenta l’occasione per ribadire chi siano i veri proprietari morali del club: “La città e la provincia hanno l’occasione di dimostrare chi siano i veri proprietari morali del Cosenza calcio. Scenderemo in piazza uniti per gridare: Il Cosenza siamo noi”.
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