Un debutto che profuma di impresa, di quelle che restano e che fanno già intravedere un futuro luminoso. Alla prima partecipazione ai Criteria Nazionali Giovanili, la giovanissima Giulia Ragozzino si prende la scena del nuoto italiano conquistando il titolo di campionessa d’Italia nei 200 farfalla e firmando, nello stesso colpo, un nuovo record regionale.
A fare da cornice a questa straordinaria affermazione è la piscina di Stadio del Nuoto di Riccione, teatro di uno degli appuntamenti più prestigiosi del panorama natatorio giovanile nazionale. Ed è proprio nella giornata inaugurale che la Kairos Nuoto Lamezia può esultare per un risultato di assoluto valore, firmato dalla sua atleta di punta.
Classe 2013, Ragozzino ha chiuso i 200 metri farfalla in 2’18”41, un crono che non solo le è valso la medaglia d’oro, ma che ha anche riscritto il record regionale nelle categorie Ragazze, Juniores, Cadetti e Seniores. Un tempo che certifica il talento cristallino della giovane nuotatrice e la qualità del lavoro tecnico svolto quotidianamente nella piscina comunale “Salvatore Giudice” di Lamezia Terme.
Ma dietro questo successo c’è anche una storia che parla profondamente di Vibo Valentia. Giulia Ragozzino è infatti vibonese, cresciuta sportivamente nella piscina di Vibo Marina con la Penta Vibo Nuoto, realtà che da anni rappresenta un punto di riferimento per il nuoto locale. È lì che sono state gettate le basi di un percorso che oggi la porta sul tetto d’Italia.
Un dettaglio tutt’altro che secondario, che rende questa vittoria ancora più significativa: da Vibo Marina ai vertici nazionali, passando per sacrifici, allenamenti e una passione coltivata giorno dopo giorno.
A sottolineare il valore dell’impresa è arrivato anche il commento del Delegato Provinciale del CONI di Vibo Valentia, Michele La Rocca: «Giulia Ragozzino rappresenta un orgoglio autentico per tutto il territorio vibonese. Il titolo italiano conquistato ai Criteria di Riccione, unito al record regionale, testimonia il valore del lavoro svolto negli anni e la qualità delle nostre realtà sportive. È il simbolo di una gioventù sana, determinata e capace di raggiungere traguardi straordinari. A lei, alla sua famiglia, ai tecnici e alle società che l’hanno accompagnata nella crescita va il nostro plauso e l’invito a continuare su questa strada. Il suo successo è il successo di tutta la comunità sportiva di Vibo Valentia».
Quello conquistato a Riccione è molto più di un titolo: è un segnale forte, un messaggio chiaro al movimento natatorio italiano. Il futuro è già qui, e parla anche calabrese.
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