Una protesta simbolica, ma dal significato forte, per richiamare l’attenzione della Regione Calabria su un’emergenza che non può più essere rinviata. Dal 16 giugno il sindaco di Crucoli, Cataldo Librandi, si posizionerà a bordo di una piccola imbarcazione nelle acque antistanti il tratto di costa più colpito dall’erosione, restando in mare fino alla comunicazione ufficiale delle date di avvio dei lavori per la realizzazione delle barriere soffolte.
La decisione nasce dalla preoccupazione per una situazione definita ormai una vera emergenza ambientale. Secondo Librandi, l’erosione costiera ha raggiunto livelli tali da mettere a rischio la sicurezza, l’economia e la dignità del territorio, già duramente colpito dal ciclone Harry e da anni di mancata protezione.
«Il mio gesto non è una provocazione, ma un appello», ha dichiarato il sindaco, chiedendo alla Regione Calabria un impegno immediato, chiaro e verificabile.
L’opera di mitigazione, attesa da oltre dieci anni, viene considerata indispensabile per evitare ulteriori danni al litorale e alla stagione turistica. «La nostra costa non può permettersi un’altra mareggiata, la nostra comunità non può essere lasciata sola», ha aggiunto Librandi.
- Eccellenza 2026-2027, organico definito: Bocale e Stilomonasterace salutano
- Promozione, definito il Girone B: ripescate Pizzo e Rosarnese, fuori Gioiese e Ardore
- Sambiase, tris di giovani innesti: arrivano Pallone, Tarantino e il polacco Brejnak
- Il Capo Vaticano non si ferma: iscrizione ok, Diego Surace verso il ritorno
- Gioiese, cala il sipario: squadra non iscritta al campionato di Promozione

