Eccellenza

Gioiese – Isola Capo Rizzuto: a Rosarno si gioca a porte chiuse

GIOIA TAURO – La gara tra Gioiese e Isola Capo Rizzuto, in programma domani pomeriggio allo stadio “Giovanni Paolo II” di Rosarno, si disputerà a porte chiuse. Non è ancora ufficiale, ma la decisione è obbligata in seguito all’ordinanza della Prefettura di Reggio Calabria, in base alla quale è emerso che lo stadio di Rosarno non può garantire le condizioni necessarie per la presenza di pubblico sugli spalti.

Una scelta che, come già avvenuto in altre circostanze nella passata stagione, trova fondamento in motivazioni di sicurezza e tutela dell’incolumità degli spettatori. Tuttavia, per le società coinvolte rappresenta un danno significativo: oltre a privare l’incontro della sua naturale cornice di tifo, viene meno anche quella quota di incasso del botteghino che, soprattutto in categorie dilettantistiche, costituisce una risorsa importante per sostenere costi e attività stagionali.

Se da un lato la gara di oggi si giocherà dunque in un clima inevitabilmente più silenzioso, dall’altro arriva una notizia destinata a restituire entusiasmo all’ambiente viola. Durante l’incontro pubblico tenuto nei giorni scorsi presso il “Cesare Giordano”, l’assessore allo sport Totò Parrello ha confermato che la Gioiese tornerà presto a giocare al “Pasquale Stanganelli”, il proprio impianto cittadino.

Il rientro è previsto già per il prossimo impegno casalingo, che sarà il derby con la Palmese, sfida attesissima dal pubblico e dal territorio. Proprio per questo, l’auspicio è che gli uffici comunali competenti stiano già procedendo agli adeguamenti richiesti dalla Prefettura, così da garantire la piena agibilità dell’impianto e scongiurare nuove limitazioni.

Un derby senza tifosi sarebbe infatti una perdita culturale, identitaria ed emotiva per tutta la comunità sportiva di Gioia Tauro.

Nei prossimi giorni sono attese comunicazioni ufficiali in merito agli ultimi passaggi tecnici. La città, intanto, attende il ritorno a casa della sua squadra, con la speranza di poter finalmente tornare a colorare gli spalti di viola.