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Gli arbitri calabresi si fermano per un turno per dire no alla violenza sui campi di calcio

Dopo i gravi fatti accaduti il 4 marzo durante la gara Sporting Ceramida – ASD Sinopolese, valida per il campionato di Terza Categoria – Girone G, l’Associazione Italiana Arbitri della Calabria ha deciso di reagire con un gesto forte: nel weekend del 7 e 8 marzo saranno sospese tutte le designazioni arbitrali per la Terza Categoria in Calabria.
La decisione è stata presa dai Presidenti delle Sezioni e dal Comitato Regionale dell’AIA Calabria, che hanno diffuso un comunicato nel quale esprimono ferma condanna verso ogni forma di violenza che continua a verificarsi sui campi della regione.

L’episodio avvenuto a Ceramida, culminato con l’aggressione al direttore di gara, rappresenta soltanto l’ultimo di una serie di episodi che negli ultimi mesi hanno visto arbitri vittime di minacce, intimidazioni e aggressioni in diversi campionati dilettantistici calabresi.
Un clima che ha spinto il mondo arbitrale regionale ad alzare il livello dell’attenzione e a chiedere una riflessione seria sull’andamento delle competizioni nei livelli più bassi del calcio dilettantistico.

Nel comunicato i Presidenti AIA della Calabria, facendo seguito alla nota congiunta diffusa il 14 febbraio scorso insieme al Comitato Regionale Calabria della LND, all’Associazione Italiana Calciatori e all’Associazione Italiana Allenatori Calcio, parlano apertamente di situazioni ormai inaccettabili, che mettono a rischio l’incolumità di giovani arbitri impegnati ogni settimana sui campi della regione.
La sospensione delle designazioni riguarderà esclusivamente la Terza Categoria, categoria nella quale si è verificato l’episodio di Ceramida e dove più frequentemente si registrano comportamenti violenti o gravemente antisportivi.