Il Tar Calabria ha accolto il ricorso di un “lanciacori”. L’episodio risale al match di Coppa Italia con il Lamezia
Era ispirato alle scene del film “Ultras”, del regista Francesco Lettieri in onda sulla piattaforma streaming Netflix. Per queste ragioni i giudici del TAr Calabria di Catanzaro hanno accolto la sospensiva – sul ricorso per l’annullamento – del Daspo (divieto di accesso a manifestazioni sportive) inflitto a un tifoso della Vibonese.
Il Daspo era stato emesso dal Questore di Vibo Valentia. Il tifoso nel corso del primo tempo e durante l’intervallo della gara di Coppa Italia tra Vibonese e Lamezia Terme svoltasi presso lo stadio Luigi Razza di Vibo Valentia il 18 ottobre scorso, munito di megafono, aveva lanciato cori offensivi ed oltraggiosi nei confronti delle forze di polizia.
“Ha emulato scene tratte dal film Ultras”
A parere del Tar, però, sebbene la condotta sia stigmatizzabile, non si tratterebbe di cori «offensivi e oltraggiosi» ma una sorta di citazione cinematografica. Inoltre, sempre secondo i giudici del Tribunale amministrativo, in riferimento ancora la tifoso “lanciacori” sarebbe “esagerata” l’affermazione secondo cui «il rifiuto di fornire le proprie generalità e i documenti di riconoscimento» al momento del filtraggio dimostrerebbero «l’intenzione di porre in essere successivamente la condotta contestata che, peraltro, come anticipato, non è sfociata in alcun episodio di violenza o di turbativa dell’ordine pubblico e sicurezza». I giudici, inoltre, hanno deciso per la sospensione del Daspo perché «impedirebbe al ricorrente la partecipazione a concorsi e in genere la possibilità di inserimento nel mondo del lavoro»

