Il “Borrello” si conferma un fortino. E il Brancaleone, nonostante un organico ridotto all’osso e pieno di giovani chiamati agli straordinari, ritrova il sorriso con una vittoria pesante contro l’Isola Capo Rizzuto. Dopo il passo falso di Paola, la squadra di Francesco Criaco rialza la testa e soprattutto difende l’imbattibilità casalinga, restando l’unica formazione del torneo a non aver mai perso tra le mura amiche.
La risposta dei reggini è di quelle che contano: immediata, feroce, quasi rabbiosa. Bastano infatti sette minuti per indirizzare la partita. Angì raccoglie palla al limite e disegna una traiettoria perfetta, un tiro a giro che si infila alle spalle di Muraca e fa esplodere i tifosi di casa.
L’Isola accusa il colpo e il Brancaleone continua a spingere, sfruttando entusiasmo e aggressività. Al 18’ arriva il raddoppio: grande intuizione di Gomez nel recupero palla e nel dare il via all’azione, Tripodi affonda sulla sinistra e mette in mezzo un pallone invitante che lo stesso Gomez trasforma nel più comodo dei tap-in, anticipando tutti sul primo palo per il 2-0.
Gli ospiti, nel primo tempo, faticano a trovare ritmo e pericolosità. L’unico tentativo degno di nota arriva al 34’, con Lettieri che prova a sorprendere De Luca ma senza precisione: il pallone termina sul fondo e la prima frazione si chiude con il Brancaleone in pieno controllo.
Nella ripresa l’intensità scende e la gara diventa più tattica. L’Isola Capo Rizzuto prova a fare la partita con un possesso più ragionato, ma senza riuscire a scardinare un Brancaleone ordinato, compatto e concentrato, bravo a difendere con lucidità e senza concedere spazi veri.
L’episodio che cambia il finale arriva soltanto nei minuti di recupero. Il direttore di gara Nicotera di Aprilia, apparso poco convincente nell’arco della partita, concede un penalty giudicato molto dubbio agli ospiti. Dal dischetto Ranieri è glaciale e firma il 2-1, gol della bandiera che però arriva praticamente insieme al triplice fischio.
Alla fine, però, è festa Brancaleone: tre punti pesantissimi, conquistati con spirito di sacrificio e una squadra piena di giovani che non ha tremato nel momento dell’emergenza. Il “Borrello” resta inespugnabile e le ambizioni dei reggini tornano a respirare.
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