Le percussioni diventano voce, racconto ed emozione nel nuovo appuntamento della stagione concertistica “I Maestri del Torrefranca”, il progetto artistico del Conservatorio Fausto Torrefranca che continua a regalare al pubblico vibonese serate di grande qualità musicale e culturale.
Giovedì 21 maggio, alle ore 18, nell’Aula Magna dell’ex Collegio dei Gesuiti a Vibo Valentia, protagonista sarà il M° Vittorino Naso, musicista di fama internazionale e interprete tra i più apprezzati nel panorama contemporaneo delle percussioni.
Il concerto accompagnerà il pubblico in un viaggio immersivo nel repertorio contemporaneo per percussioni, attraverso le composizioni di Jennifer Bellor, George Lewis, Nigel Westlake, Casey Cangelosi e Steven Snowden. Un repertorio raffinato e coinvolgente nel quale il ritmo diventa linguaggio, materia e movimento, trasformando le percussioni in strumenti capaci di creare atmosfere, tensioni e suggestioni sonore di forte intensità emotiva.
Con il suo stile energico e riconoscibile, Vittorino Naso offrirà una performance in cui virtuosismo tecnico e profondità interpretativa si fondono in un equilibrio di rara efficacia scenica. Un concerto pensato non soltanto per gli appassionati del settore, ma anche per chi desidera avvicinarsi ad una dimensione musicale moderna, dinamica e fortemente evocativa.
L’iniziativa rientra nel progetto “I Maestri del Torrefranca”, ciclo di eventi in programma tra maggio e luglio che valorizza il patrimonio umano e artistico del Conservatorio vibonese, offrendo agli studenti e alla città l’opportunità di vivere da vicino esperienze musicali di alto profilo.
- Estate Trenitalia, nuovi treni per la Calabria e più corse per Tropea e località turistiche
- Erosione a Crucoli, Librandi protesta in mare: «La Regione dia risposte subito»
- WeDei, a Spilinga il progetto dei giovani per valorizzare il territorio vibonese
- Serie D, Girone I tutto siciliano-calabrese? Le 18 squadre ci sono, ma restano alcune incognite
- Vibonese, la cordata Vullo non scalda la piazza, Fera sì. La palla passa al sindaco

