A un solo anno di attività, la Fondazione Il Tricheco Blu, ha tracciato il suo bilancio proprio nella Giornata Mondiale della consapevolezza sull’autismo.
aaNata in Lombardia, con l’intenzione di generare una rete che coinvolga tutte le regioni interessate, la Fondazione Il Tricheco Blu, è riuscita a coinvolgere solo nel primo anno 300 studenti e 50 ragazzi. Sono Chiara Cacciamani e Marco Ruini genitori di Lorenzo, ragazzo autistico, i promotori della Fondazione Il Tricheco Blu. Come scritto in una lettera al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e come indicato nella home page del sito, “Nostro figlio Lorenzo ci ha insegnato a vedere il mondo con occhi nuovi”.
Nelle prime cinque scuole coinvolte sono stati ben 300 gli studenti raggiunti dai percorsi sulla neurodiversità e 50 ragazzi con autismo hanno potuto partecipare ai camp inclusivi.
I risultati emergenti dal bilancio tracciato evidenziano l’efficacia di un modello basato sull’inclusione concreta e sulla sostenibilità finanziaria, garantita da ben 50.000 euto di fondi privati e dal sostegno triennale della Eureka foundation per il periodo 2026-2028.
La Fondazione, assi strategici e obiettivi
Fondata il 3 aprile 2025 la Fondazione ha attivato due assi strategici, l’inclusione attraverso lo sport e la sensibilizzazione nelle scuole, con un unico obiettivo: la consapevolezza. L’inclusione concreta attraverso camp, attività sportive, laboratori ed esperienze condivise.
La promozione della consapevolezza sulla neurodiversità con interventi nelle scuole e iniziative rivolte al territorio. Un modello che non si limita a offrire servizi, ma che intende generare un cambiamento culturale, a partire dalle comunità educative e sportive.
Inclusione concreta: AcquaCamp
Tra i progetti più rilevanti del 2025 il progetto AcquaCamp, che ha visto la sinergia tra la Fondazione e la società sportiva H2O, rappresentando un’esperienza unica sul territorio lombardo. Durante il periodo estivo, molte famiglie con figli autistici si trovano costrette a scegliere tra soluzioni non accessibili o poco inclusive.
La Fondazione ha deciso di superare questa dicotomia, creando un camp realmente inclusivo, in cui bambini e ragazzi autistici e neurotipici partecipano insieme, senza differenze di costo o di trattamento. Per rendere possibile questo modello, si è proceduto alla formazione degli istruttori che hanno poi garantito il rapporto individualizzato.
I costi del supporto educativo sono stati interamente a carico della Fondazione, consentendo così alle famiglie di pagare la stessa quota prevista per gli altri partecipanti.Il camp ha coinvolto 25 bambini e ragazzi autistici, con un’età compresa tra 5 e 15 anni, e sarà riproposto anche nel 2026, ampliato a 5 piscine lombarde grazie alla rinnovata collaborazione con H2O.
Oltre al camp estivo, nello stesso anno 2025, la Fondazione ha realizzato Winter Together, un camp sulla neve di 4 giorni che ha coinvolto 27 ragazzi dagli 11 ai 16 anni, tra cui 5 nello spettro autistico. Un’esperienza dedicata all’autonomia, alla relazione e alla vita di gruppo. I ragazzi hanno sperimentato per la prima volta cosa significhi allontanarsi da casa e sono stati supportati da educatori formati, per inserirsi in tutte le attività previste nel programma.
Si è proceduto all’acquisto della nuova sede di Monza: uno spazio dedicato a laboratori, incontri e attività inclusive. L’inaugurazione, alla quale è stato invitato il Presidente della Repubblica, è prevista per giugno 2026, con l’avvio dei percorsi nel mese di settembre, in concomitanza con il nuovo anno scolastico.
Promozione della consapevolezza sulla neurodiversità
La seconda direttrice strategica ha portato alla nascita di “Così Mi Capisci”, il progetto che introduce nelle scuole un nuovo modo di parlare di autismo e neurodiversità. Il percorso, costruito insieme a insegnanti e dirigenti scolastici, punta ad aumentare l’awareness attraverso un linguaggio semplice formativo e informativo, atto a favorire empatia e relazioni inclusive tra gli studenti, a sviluppare una cultura scolastica più attenta alle diverse esigenze e fornire strumenti pratici anche a docenti ed educatori.
In soli due mesi dal lancio, il progetto ha già coinvolto 5 scuole del territorio con circa 300 studenti, fornendo percorsi formativi dedicati anche ai docenti. L’obiettivo è generare un cambiamento culturale che parta dalle comunità educative per ridurre le disuguaglianze sociali.
Programmi del 2026
Il programma per il 2026 prevede l’apertura della “Cascina del Tricheco Blu” a Monza. Lo spazio ospiterà laboratori e percorsi per l’autonomia a partire da settembre, in coincidenza con l’avvio dell’anno scolastico.
“Il nostro impegno è creare una società in cui ciascuno trovi il proprio posto, valorizzato nelle differenze”, concludono i fondatori, che hanno scelto come motto per l’ente l’espressione: “Mai rinunciare alla felicità.”
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