Serie D

La Reggina cade a Messina, adesso la crisi si fa seria. Trocini non ha più idee

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MESSINA – Derby dello Stretto amaro per la Reggina, sconfitta di misura al “Franco Scoglio” da un Messina più cinico e ordinato. Finisce 1-0 per i giallorossi, che si impongono grazie al gol di Roseti al 18’ del primo tempo. Per gli amaranto di Trocini una prova generosa ma poco incisiva, con troppi errori in fase di costruzione e scarsa lucidità negli ultimi metri.

La partita, attesa da settimane e giocata davanti a circa 3.500 spettatori, è intensa ma priva di grandi emozioni. Il Messina colpisce alla prima vera occasione utile, approfittando di una disattenzione difensiva e mantenendo poi il controllo del match con ordine e compattezza.

Il gol che decide il derby arriva al 18′ del primo tempo: sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto con precisione da Tesija, il pallone spiove in area affollata, dove Roseti anticipa tutti e, con un colpo di testa sporco ma efficace, supera Lagonigro insaccando all’angolino. L’esultanza è immediata: il Franco Scoglio esplode di gioia, e il Messina si porta avanti al primo vero affondo della partita.

La Reggina prova a reagire ma fatica a trovare spazi nella retroguardia peloritana. Gli ingressi di Edera, Barillà e Pellicanò non cambiano l’inerzia dell’incontro, e solo in un paio di situazioni gli amaranto riescono ad affacciarsi pericolosamente dalle parti di Sorrentino, sempre attento.

Nel secondo tempo, pur alzando il baricentro e tentando di imprimere ritmo con il 4-3-3, la squadra di Trocini non riesce a incidere. Il Messina difende con disciplina e porta a casa tre punti pesanti che accendono l’entusiasmo del pubblico di casa.
Una battuta d’arresto che brucia, ma che dovrà servire alla Reggina per ripartire con maggiore concentrazione. La squadra mostra impegno, ma resta evidente la necessità di maggiore qualità in fase offensiva e di equilibrio nei momenti chiave della gara.

Per la Reggina, un’altra occasione sprecata e una prestazione che lascia più dubbi che certezze. L’approccio non è mancato, ma ancora una volta la squadra è apparsa priva di idee chiare, con un possesso sterile e un’identità tattica non ancora definita.

Le scelte di Trocini continuano a dividere: il tecnico insiste su un 4-3-3 che non esalta le qualità dei singoli, soprattutto in avanti, dove manca un terminale capace di finalizzare la mole di gioco. I cambi nella ripresa — pur generosi — non hanno inciso, segno di una panchina utilizzata più per necessità che per strategia.

In un derby che avrebbe potuto rappresentare la svolta della stagione, la Reggina è invece apparsa fragile e disordinata, incapace di reagire dopo il gol subito.
Servirà una scossa, e dovrà partire proprio dalla guida tecnica: Trocini dovrà trovare rapidamente equilibrio, carattere e coraggio nelle scelte, prima che la classifica inizi a pesare davvero.

Messina – Reggina 1-0

Marcatore: 18′ pt Roseti (M)

Messina (3-5-2): Sorrentino 6,5; Clemente 6 (36′ st Bombaci 6), Trasciani 6,5, De Caro 6, Maisano 6,5 (18′ st Ivan 6), Aprile 6,5, Garufi 6, Tesija 6,5 (36′ st Saverino 6), Orlando 6, Toure 6,5 (45′ st Zucco s.v), Roseti 7. All. Romano 7
Reggina (4-3-3): Lagonigro 5,5; Gatto 6, Blondett 5,5, Girasole 5,5, Fomete 6 (16′ st Palumbo 5,5), Correnti 6 (16′ st Barillà 5), Mungo 5,5 (38′ st Zenuni 5,5), Porcino 5,5, Grillo 5 (10′ st Edera 5,5), Ferraro 5, Di Grazia 5,5 (28′ st Pellicanò 6). All. Trocini 5,5
Arbitro: Gallorini di Arezzo 6
Spettatori: circa 3.500
Ammoniti: Maisano, Fomete, Trasciani
Corner: 4-8 per la Reggina
Recupero: 1′ pt, 6′ st