Cultura

La storia di Zambrone raccontata a fumetti, dal paleolitico ai giorni nostri

È stato presentato qualche giorno fa, con una diretta su Fb il volume: “Storia di Zambrone a fumetti”. Soggetto promotore dell’iniziativa, l’amministrazione comunale.

Il soggetto è stato pensato dal primo cittadino, Corrado L’Andolina, di concerto con Alessandra Pepè; la sceneggiatura è stata invece scritta da Celia Pontari; i disegni, interamente realizzati da Angelo Lo Torto.

L’opera si compone di sessanta pagine in formato A/4 ed è suddivisa in tre capitoli: “Dal Paleolitico ai Micenei”, “La nascita di Zambrone”, “Oltre due secoli di storia”. Ogni capitolo è poi suddiviso in vari paragrafi; complessivamente undici.

Ma al di là della struttura editoriale, il fumetto racconta la storia del centro tirrenico con leggiadria e rigore, cosicché la lettura risulta particolarmente appropriata per un pubblico di ragazzi e di giovani. E l’obiettivo primo dichiarato, di questa pubblicazione, è proprio quello di incuriosire e fare conoscere alle nuove generazioni i tratti più significativi del passato zambronese.

Il volume parla delle prime tracce di vita risalenti a circa 80 mila anni fa, della probabilità che Zambrone sia stata colonia della Magna Grecia, dei culti religiosi di derivazione Bizantina, del senso del lavoro e delle “morti bianche”, delle battaglie per l’autonomia municipale, del re Gioacchino Murat che istituì la municipalità di Zambrone, delle esperienze politiche e amministrative del secolo scorso, dei sindaci dell’era repubblicana, degli anni Ottanta, dell’evoluzione turistica e, infine, del Museo a cielo aperto, Calabria al femminile. Insomma, un viaggio a trecento sessanta gradi non solo nella storia, ma anche nei moti dell’animo di tante generazioni di zambronesi.

Insomma, come ha scritto il sindaco nell’introduzione: «Un’iniziativa mirata ad accrescere il senso dell’appartenenza alla comunità, ma soprattutto, un gesto d’affetto per la Zambrone che fu, che è e che sarà».