TAVERNA – Non un festival da guardare seduti davanti a un palco, ma un’esperienza da vivere passo dopo passo. Nei primi tre weekend di settembre torna “A Farla Amare Comincia Tu – Opera Sila”, il festival gratuito ideato da Vivodimusica con la direzione artistica di Antonio Pascuzzo, che trasforma i boschi della Sila Piccola in un grande palcoscenico naturale.
La formula è semplice ma originale: il pubblico si ritrova alle 9 del mattino, parte per brevi escursioni guidate e, lungo il percorso, incontra a sorpresa gli artisti protagonisti delle cosiddette “imboscate musicali”. Gli orari delle esibizioni non vengono comunicati proprio per conservare l’effetto della scoperta.
Il risultato è un festival che mette insieme musica, natura, cammino e cultura della montagna, senza grandi strutture né effetti scenografici, ma affidandosi al paesaggio e all’ascolto
Il programma attraversa tre weekend e propone artisti molto diversi tra loro.
Si parte sabato 5 settembre a Tirivolo, con Carmine Ioanna, Sergio Caputo, Claudia Vacca ed Elena Guerriero.
Il giorno successivo, domenica 6 settembre, il percorso partirà dal Centro Visite Monaco di Villaggio Mancuso e vedrà protagonisti Carmine Ioanna, Francesco Forni, Antonio Pascuzzo e Neri Per Caso.
Il secondo weekend si apre sabato 12 settembre, ancora a Tirivolo, con Raiz & Solis String Quartet, Awa Ly e Alessandro Malerba, in una giornata che comprenderà anche un omaggio a Pino Daniele in collaborazione con il Club Tenco.
Domenica 13 settembre spazio invece a Nico Arezzo, Motta e Alessandro Malerba.
Il gran finale arriverà nel terzo weekend.
Sabato 19 settembre saranno protagonisti Simone Cristicchi, Amara, Ensemble Vocale Luminae e Antonio Pascuzzo, mentre domenica 20 settembre chiuderanno il festival Antonio Pascuzzo, Simona Sciacca, Alessandro Chimienti e Rocco Papaleo.
Camminare prima di ascoltare

Le passeggiate saranno condotte dalle Guide ambientali del Parco della Sila, coordinate da Giovanni Vizza, con interventi di divulgazione scientifica dell’etnobotanico Carmine Lupia. I percorsi saranno inferiori ai due chilometri e adatti a una fruizione turistica. Agli spettatori viene richiesto soprattutto di arrivare preparati: abbigliamento adeguato, borraccia, pranzo al sacco, cappello, stuoia e bastoncini.
“Ritorno all’Ovile” e il confronto sulle aree interne
Alla musica si aggiunge anche un momento di riflessione. Al termine delle camminate del sabato, il pubblico e gli artisti si ritroveranno nelle aie di alcune fattorie per “Ritorno all’Ovile”, incontri curati da Antonio Pascuzzo e Ivan Talarico dedicati a temi come radici, restanza, lingua del bosco e futuro dei paesi delle aree interne. Tra gli ospiti annunciati figurano Vito Teti, Florindo Rubbettino, Margherita Amarelli, Gianluca Mercuri, Giampaolo Calabrese e diversi rappresentanti del mondo della cultura.
Partecipazione gratuita, ma serve la prenotazione
Tutte le attività sono gratuite, ma è necessaria la prenotazione e i posti saranno disponibili fino a esaurimento.Essendo un evento in montagna, il programma potrà subire variazioni in base alle condizioni meteorologiche. Opera Sila si conferma così un festival fuori dagli schemi: niente palco tradizionale, nessuna scaletta rigida, nessun pubblico fermo ad aspettare.
Qui la musica non arriva.
Si va a cercarla, camminando nel bosco.
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