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Pizzo, dove la memoria incontra il futuro: la Coppa Olimpia tra sport e cultura

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Nel cuore del borgo storico di Pizzo, tra le mura cariche di memoria del Palazzo della Cultura, non è andata in scena una semplice cerimonia di premiazione. L’atto conclusivo della Coppa Olimpia, giunta alla sua 64ª edizione, si è trasformato in un racconto collettivo: un ponte ideale tra chi ha costruito e raccontato la storia di questa terra e chi, oggi, si prepara a scriverne il futuro sul campo. Una serata densa di significati, capace di intrecciare sport, cultura e identità.

L’evento, promosso dal Comitato Olimpia sotto la guida del patron Matteo Betrò, si è svolto con il patrocinio del Comune di Pizzo. Presenti le istituzioni cittadine, a testimonianza di un legame forte e concreto tra comunità e sport. A condurre la cerimonia, con equilibrio e sensibilità narrativa, Danilo Zimatore, capace di accompagnare il pubblico in un viaggio che ha alternato emozione, memoria e orgoglio.

Il Premio “Franco Russo”: omaggio a una vita di giornalismo

Il momento più intenso della serata è stato senza dubbio la consegna del Premio Giornalistico Franco Russo, riconoscimento che quest’anno ha celebrato una delle firme più autorevoli dell’informazione calabrese: Giuseppe Sarlo. Cinquantacinque anni di giornalismo professionista raccontano una carriera che è anche un pezzo di storia della Calabria. Dalle collaborazioni con La Tribuna del Mezzogiorno e Il Tempo fino alla fondazione dello storico settimanale Pronto? Qui Calabria, Sarlo ha saputo osservare e narrare il territorio con rigore, passione e indipendenza, diventando un autentico punto di riferimento per più generazioni.

Il tributo non è stato soltanto a una carriera, ma a un modo di intendere l’informazione: libero, responsabile, profondamente legato alla comunità. Un messaggio forte, soprattutto per i più giovani, in una serata che ha fatto dialogare parole e gesti, penna e sudore.

La Coppa Olimpia guarda avanti

La Coppa Olimpia, però, è anche futuro che prende forma. A conquistare il gradino più alto del podio è stata la Vibonese Under 19, protagonista di un percorso fatto di talento, disciplina e spirito di squadra. Un successo che conferma la qualità del lavoro svolto nel settore giovanile e che rappresenta una promessa concreta per il domani.

Applausi sinceri anche per i padroni di casa della ASD Pizzo, secondi classificati, capaci di incarnare alla perfezione lo spirito più autentico della manifestazione. L’immagine dei ragazzi schierati, alcuni anche segnati dagli infortuni ma presenti per sostenere i compagni, è stata forse la fotografia più bella della serata: quella di uno sport che educa, unisce e insegna il valore dell’appartenenza.

Una tradizione che continua

Sessantaquattro edizioni dopo la sua nascita, la Coppa Olimpia continua a essere molto più di un torneo giovanile. È una tradizione che si rinnova, un luogo simbolico in cui Pizzo celebra se stessa, custodendo la memoria e investendo sul futuro. Nel Palazzo della Cultura, tra le pietre antiche del centro storico, lo sport è tornato a essere linguaggio comune, racconto condiviso, patrimonio di tutti.

Perché a Pizzo, da sempre, la storia non si conserva soltanto: si vive. E si tramanda.

LA GALLERIA FOTOGRAFICA A CURA DI FRANCESCO LA GAMBA

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