Serie D

Reggina, tre punti insperati a Enna: Ferraro la decide all’87’

FOTO REGGINA 1914

ENNA – Un primo tempo da perfetta pennichella post pranzo domenicale e una ripresa con una Reggina totalmente impalpabile e impegnata solo a buttare palla quando se la ritrovava casualmente tra i piedi. Peggio di così è impossibile fare in termini tecnici e tattici per una squadra amaranto incapace di reagire alla profonda crisi in cui è piombata da inizio stagione. L’Enna, dal canto suo, ha prima registrato la sofferenza da psicodramma degli avversari e poi provato ad attaccare pur dimostrando notevoli limiti. Il tutto conduceva inevitabilmente ad uno scialbo e noioso 0-0 in una partita che la squadra di Torrisi mai avrebbe potuto vincere, se non fosse per una palla da ultima speranza scodellata in mezzo e ad un colpo di testa da grande attaccante di Ferraro a trafiggere i siciliani sul finire di partita. Basta una giocata di un singolo e si ottengono tre punti insperati  e francamente immeritati dopo l’ennesima prestazione che definire pessima sarebbe un eufemismo. Non è molto, ma quando si lotta per non retrocedere, ci si accontenta tristemente anche di questo.

GIRA CHE TI RIGIRA Mister Torrisi continua a cambiare formazione di partita in partita non riuscendo ancora a trovare un equilibrio definitivo. Stravolta la difesa con Adejo in panchina e la prima da titolare nel suo vero ruolo di centrale per Rosario Girasole accanto al fratellone Domenico. Porcino – che viene schierato una volta da mezzala, un’altra da ala oppure da terzino – oggi trova posto proprio in quest’ultima posizione, con Lanzillotta sul lato opposto. Mediana inedita composta dal duo Laaribi-Salandria, mentre Mungo avanza sulla trequarti confermando la bocciatura iniziale di Di Grazia. Torna dal 1′ Ragusa dopo il lungo infortunio alla spalla, ma la grande sorpresa è la conferma di Pellicanò al posto di Ferraro, poi uscito per infortunio. Mosse che non sortiscono effetto alcuno, se non una generale confusione e la solita inconsistenza. Tant’è vero che è l’Enna a spingere forte fin dall’avvio di gara, con il culmine del tutto nell’azione più pericolosa del primo tempo al 22′ nata da calcio d’angolo. Difesa inerme in balia di ciò che succede e Mbaye a colpire indisturbato in mischia. Fortuna amaranto che il tiro si spegne sul fondo. Sul capovolgimento di fronte Lanzillotta prova a rispondere con un colpo di testa schiacciato in porta e sventato da Loliva. Il tutto era nato da un buon cross di Ragusa, unica nota timidamente positiva nel mare di negatività amaranto.

NAUFRAGIO STERILE Se nel primo tempo l’Enna si chiudeva a riccio e la Reggina non attaccava in nessun modo, la ripresa di partita vede gli amaranto incapaci di controllare un pallone e i gialloverdi crescere in consapevolezza ed intensità. Del resto, davanti ad un avversario così in difficoltà che quasi fa tenerezza, appare impossibile non prendersi di coraggio e provare ad alzare i ritmi. I siciliani ci riescono con buona personalità mettendo alle corde la squadra di Torrisi. L’azione più pericolosa in avvio di secondo tempo è firmata Mazzone al 54′, quando si ritrova libero dal limite dell’area piccola, ma il suo tiro è troppo centrale e finisce tra le braccia di Summa. Da lì in poi, i padroni di casa si vedono consegnare puntualmente tutti i palloni inizialmente in possesso degli amaranto. Gli uomini di Passiatore hanno, quindi, vita facile ma dimostrano di non essere precisi e concreti sotto porta, non impensierendo più Summa. Visto la giovane età media della squadra siciliana, sono giustificabili i diversi errori negli ultimi 20 metri che, in altre circostanze, avrebbero trafitto facilmente la Reggina.

EPILOGO INASPETTATO Tutto lasciava intendere che più del pareggio dalla sfida di Enna non ci si poteva aspettare. Invece, visto che il calcio non è una scelta esatta, succede che la Reggina al minuto 87′ si guadagna casualmente un calcio di punizione dai 40 metri. Edera mette in mezzo e Ferraro spizza di testa in mischia da vero rapace di aria di rigore e mette in rete sul secondo palo. E’ gol, è vittoria amaranto quando nessuno ci credeva più. C’è tempo anche per l’espulsione di Laaribi in pieno recupero dopo un intervento sconsiderato a gamba tesa a centrocampo. Metteteci dentro cambi difensivi e palloni buttati a perder tempo per concludere il tutto. Alla fine si è vinto, sì, ma nessuno potrà essere contento davanti a questa insufficiente prestazione degli amaranto.

ENNA-REGGINA 0-1

Marcatori: 87′ Ferraro (R).

Enna (4-2-3-1): Loliva; Di Modugno, Mazzone (88’Precknicaj), Mbaye, Occhiuto; Dadic, Tchaouna Fy; Zerillo, Distratto (88′ Caggianello), Diaz (67′ Bamba); Tcahouna Kk. In panchina: Cangane, Gabrieli, Deriu, Rossitto, Camara, Bonfigli. All. Passiatore.
Reggina (4-2-3-1): Summa; Lanzillotta, R. Girasole, D. Girasole, Porcino; Laaribi, Salandria (56′ Edera); Ragusa (89′ Adejo), Mungo (77′ Fofana), Palumbo (67′ Di Grazia); Pellicanò (45′ Ferraro). A disposizione: Lagonigro, Distratto, Barillà, Sartore. All. Torrisi
Terna arbitrale | Arbitro: Andrea Prencipe (Tivoli). Assistenti: Gabriele Elisino (Ostia Lido), Matteo Pernarella (Ciampino).

Note | Spettatori dato non comunicato. Ammoniti: Mungo (R), D. Girasole (R), R. Girasole (R), Ragusa (R), Loliva (E), Occhiuto (E), Ferraro (R). Espulsi: Laaribi (R) per gioco pericoloso. Calci d’angolo: 3-5. Recupero: 3′ pt, 6′ st.