Serie D

Una bella Vibonese vince e sciupa tanto e nel finale rischia con un Paternò mai domo

VIBO VALENTIA – La Vibonese bagna con una vittoria l’esordio stagionale al “Luigi Razza” superando il Paternò per 2-1. Un risultato che premia la superiorità dei rossoblù, capaci di costruire gioco e occasioni da gol in quantità industriale, ma che lascia anche il rammarico per la scarsa precisione sotto porta che ha tenuto la partita in bilico fino all’ultimo.

La gara si apre nel migliore dei modi per la formazione di Esposito: passano appena sessanta secondi e Balla, servito in area, controlla e di destro batte Branduani per l’1-0. Un avvio travolgente che fa esplodere il “Razza” e mette subito la partita sui binari giusti. La Vibonese insiste, trascinata da un Keita incontenibile sulla fascia sinistra, vera spina nel fianco della retroguardia siciliana. Azioni veloci, triangolazioni, cross e conclusioni: almeno cinque le palle gol nitide nel corso del primo tempo, con Musy Hernandez e Caiazza vicini al raddoppio. La palla, però, non vuole saperne di entrare. Ma l’azione più clamorosa capita ancora a Balla al settimo. Il capitano della Vibonese viene raggiunto da un filtrante in  area di Hernandez, solo davanti a Branduani manda la palla sul secondo palo, ma la mira è imprecisa.

Il Paternò si affaccia raramente ma con pericolosità, sfruttando le ripartenze: in due occasioni Ferilli deve superarsi per evitare il pareggio, su Boulahia prima e Cachangi dopo, confermando sicurezza e prontezza tra i pali. È un campanello d’allarme, perché i rossoblù comandano il gioco ma lasciano aperto il risultato. 

Nella ripresa la pressione della Vibonese si concretizza al 9’: Keita servito largo si invola sulla sinistra, giunge sul fondo e pennella un cross per la testa di Hernandez che vola più alto di tutti e non sbaglia mira, nonostante il tentativo di opporsi di Branduani, la palla si insacca per il 2-0. Una rete che sembra chiudere la contesa e che corona la prestazione del difensore, bravo a farsi trovare pronto nell’area avversaria. Da quel momento la squadra di Esposito ha l’occasione per dilagare, ma l’imprecisione resta la nota stonata del pomeriggio: Keita continua a devastare sulla corsia mancina, ma i suoi assist non trovano mai la giusta finalizzazione.

E come spesso accade nel calcio, la legge dello spreco punisce: al 42’ il Paternò accorcia con D’Aloia, che calcia una punizione dai 30 metri, defilata sulla destra. La traiettoria attraversa l’area senza deviazioni e sorprende Ferilli, regalando agli ospiti il gol del 2-1. Un episodio che riaccende la gara e costringe la Vibonese a stringere i denti negli ultimi minuti, dove però non succede più nulla di significativo.

Il triplice fischio sancisce così una vittoria meritata, frutto di una prestazione convincente sul piano del gioco e dell’intensità, ma con il rammarico di aver concesso al Paternò la possibilità di rientrare in partita.

Tra i singoli spiccano Balla, autore del gol lampo che ha indirizzato la sfida, e soprattutto Keita, autentico mattatore con le sue accelerazioni sulla fascia mancina, che hanno mandato in confusione la retroguardia siciliana. Buona anche la prova di Hernandez, decisivo con il raddoppio e sempre attento in fase difensiva. Per gli ospiti la parte del leone la fa Branduani che nega il gol alla Vibonese in almeno altre tre occasioni clamorose.

Tre punti preziosi, dunque, che permettono alla Vibonese di cominciare il campionato con il sorriso e con la consapevolezza che il potenziale c’è, ma che la strada passa obbligatoriamente da una maggiore cattiveria sotto porta.

A fine gara mister Raffaele Esposito ha fotografato la situazione con lucidità: «Sono soddisfatto del risultato e dell’atteggiamento, ma non della precisione sotto porta. Abbiamo costruito tanto, avremmo potuto chiuderla già nel primo tempo, invece abbiamo lasciato in vita l’avversario e alla fine abbiamo rischiato di pagarla. Bene lo spirito, bene la disponibilità dei ragazzi, ma dobbiamo imparare a essere più concreti».

VIBONESE – PATERNO’ 2-1

Marcatori: 1’ pt Balla, 9’ st Hernandez, 42’ st D’Aloia

VIBONESE (5-3-2):  Ferilli 7; Galizia 7 (32’ st Santos Maya) , Caiazza 6Dicorato 6; Bonotto 6, Di Gilio 6, Bucolo 6.5 (45’ st Castillo), Keita 6 (40’ st Chrisovergis), Carnevale 6 (20’ st’ Marsico); Balla 7, Musy Hernandez 6 (33’ st Mariani). A disp.: Marano, Selemby, De Salvo, Mangiacina. All.: Esposito.
PATERNÒ (4-3-3): Branduani 7,5; Virgilito 6, Saitta 6 (39’ st Di Fazio), ) Assui Koffi 6 (9’ st Ursino), Marchetti 6.5 (32’ st Camara); D’Aloia 6, Lucca 6, Malo 5; Boulahia 6, Kouassi 6 (1’ st Golfo), Gachangi 6 (1’ st Ambrogio). A disp.: Lucatelli, Di Fazio, Fernandez, Rizza. All. Corapi.
Arbitro: Iorfida di Collegno (Assistenti: Arcella di Frattamaggiore, Tallarico di Ercolano).
Note: Spettatori 900 circa di cui sei ospiti. Recupero 2’ pt e 5’ st. Ammoniti: Ferilli, Dicorato, Balla (Vibonese), Marchetti, Boulahia e Di Fazio (Paternò). Calci d’angolo: 7-2 per la Vibonese