La Vibonese è chiamata a reagire dopo la sconfitta bruciante di Favara, un ko che ha lasciato scorie pesanti per classifica e morale. Il 2-1 maturato sul campo della Castrum Favara pesa soprattutto perché arrivato contro una diretta concorrente e perché, nel secondo tempo, i rossoblù avevano dato la sensazione di poter rimettere in piedi la gara.
Ora, però, non c’è tempo per voltarsi indietro. Il calendario propone un mini-ciclo decisivo: domenica al Luigi Razza arriverà la Nissa, poi la trasferta di Milazzo e quindi due gare consecutive ancora in casa contro Gelbison e Savoia. Un trittico casalingo che può e deve indirizzare il cammino verso la salvezza.
A fare il punto con lucidità e senso di responsabilità è Domenico Brunetti, difensore centrale classe 1995, tra gli elementi più esperti della rosa rossoblù, intervenuto a Fuorigioco su Radio Onda Verde, la trasmissione condotta da Michele La Rocca e Massimo Bordacchini.
Brunetti non cerca attenuanti e individua subito l’episodio chiave della gara di Favara. “Siamo partiti male, abbiamo preso subito gol su un rimpallo fortuito e non c’è stata una reazione immediata. Abbiamo aspettato di prendere il secondo schiaffo prima di iniziare davvero a giocare”.
La Vibonese, però, è rimasta in partita e ha avuto il merito di accorciare nel momento giusto. “Sul 2-1 abbiamo segnato a fine primo tempo e quello ci ha tenuti vivi. Nel secondo tempo abbiamo attaccato, creato occasioni, trovato un portiere bravo e in alcune situazioni potevamo fare meglio negli ultimi quindici metri. La sconfitta fa male perché arriva contro una diretta concorrente. In questo momento dobbiamo essere onesti: il nostro obiettivo è la salvezza e per raggiungerla dobbiamo fare punti, soprattutto in casa”.
Ed è proprio il Luigi Razza il fulcro del discorso: “Il nostro stadio deve diventare un fortino – ha detto Brunetti – Le partite casalinghe devono diventare fondamentali. Lo abbiamo dimostrato contro il Sambiase, aiutati da un grande pubblico, e dobbiamo continuare così. Non dobbiamo guardare il nome dell’avversario, ma pensare che in casa nostra dobbiamo raccogliere più punti possibili”.

Il difensore rossoblù si sofferma, e tira anche un sospiro di sollievo, anche sulla chiusura del mercato e sulla necessità di fare quadrato. “La fine del calcio mercato per noi è una cosa molto positiva. Non siamo stati certo agevolati con i giocatori in partenza, ma ora dobbiamo stare tra di noi, fare gruppo, dare qualcosa in più rispetto a quanto fatto finora. Non è semplice, ma dobbiamo stringere i denti”.
Infine, l’appello alla città, chiaro e sentito. “Abbiamo bisogno dei tifosi. Mi auguro che il Razza sia pieno e che la squadra venga sostenuta per tutti i 90 minuti. In questo momento la Vibonese ha davvero bisogno della sua gente. Un risultato positivo in casa, magari contro una delle squadre più forti del campionato, potrebbe darci una spinta decisiva”.
Il messaggio è netto: il tempo delle analisi è finito. Ora servono punti, compattezza e un Razza trasformato in fortino per conquistare quella salvezza che resta l’obiettivo primario della stagione.
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