VIBO VALENTIA – Due partite per decidere una stagione, forse un destino. La US Vibonese Calcio si gioca tutto negli ultimi 180 minuti: prima la trasferta sul campo del Città di Gela, poi la chiusura al “Razza” contro il Città di Acireale. In mezzo, tensioni, errori recenti e la necessità assoluta di ritrovare equilibrio, soprattutto difensivo.
Perché il dato è chiaro: nelle ultime due gare la squadra di mister Danilo Fanello non è riuscita a difendere il vantaggio, lasciando per strada punti pesantissimi. E allora serve qualcosa in più. Serve carattere, concentrazione e quella solidità che passa inevitabilmente anche tra i pali.
Ed è qui che entra in scena Jacopo Del Bello. Tornato titolare nelle ultime uscite, il portiere rossoblù è chiamato a guidare il reparto arretrato in uno dei momenti più delicati della stagione. A lui il compito di trasmettere sicurezza, a lui il peso di una responsabilità che va oltre il singolo ruolo.
“Dare il massimo per orgoglio, per la maglia, per la città”
Del Bello non si nasconde. Le sue parole sono chiare, dirette, cariche di significato.
“Sì, sicuramente sono due gare fondamentali per noi, per la società, per tutti i tifosi. Non che quelle prima non lo fossero, ma adesso bisogna dare il massimo. Prima di tutto per noi stessi: dobbiamo tirare fuori l’orgoglio, il lato umano, per la maglia, per la città e per i tifosi”.
Il portiere rossoblù va oltre il campo e tocca corde profonde, quelle dell’identità e dell’appartenenza. Perché questa non è una semplice corsa salvezza, ma una sfida anche emotivo.
Il rammarico per una stagione complicata c’è, ed è evidente: “Dopo tutto quello che è successo, sì, è un obiettivo importante. Però secondo me non bisognava arrivarci. Ora che purtroppo è successo, dobbiamo cancellare il passato e pensare solo a queste due partite. Per noi sono vita o morte”.
Il peso di una città sulle spalle
La Vibonese non è solo una squadra, è il simbolo calcistico di un intero territorio. E Del Bello lo sa bene
“Sentiamo il peso di una città e di una provincia intera. Questo però deve spingerci a dare il massimo. Dobbiamo farlo per orgoglio, per noi stessi e per questa società storica che raramente si è trovata in una situazione così”.
Appello ai tifosi: “Abbiamo bisogno di voi”
Infine, lo sguardo si sposta sul pubblico, soprattutto in vista dell’ultima decisiva sfida al “Luigi Razza”: “Invitiamo ancora una volta i tifosi a sostenerci. Sappiamo che non è facile, ma il loro aiuto sarà fondamentale, soprattutto nell’ultima in casa. Siamo pronti a combattere queste due battaglie”.
- La Vibonese si è salvata da sola. Adesso Cammarata vada via davvero
- Vibonese, Caiazza si commuove: “Abbiamo dato l’anima, questa vittoria è per mia madre”
- Reggina pigliatutto nel futsal: amaranto campioni regionali Under 17 e Under 16
- Virtus Rosarno, l’allarme della società: “Senza stadio cediamo il titolo”
- Lamezia Futsal campione regionale, ora la corsa verso la Serie B

