Dalla salvezza conquistata sul campo al rischio concreto di non poter proseguire il proprio cammino in Eccellenza. In casa Virtus Rosarno si vive un momento delicatissimo, segnato dall’incertezza sul futuro del “Giovanni Paolo II” e dalla dura presa di posizione della società amaranto dopo mesi vissuti tra sacrifici, difficoltà e battaglie lontano dal terreno di gioco.
La stagione 2025/2026 si è da poco chiusa con una permanenza tranquilla nella categoria, risultato tutt’altro che scontato considerando quanto accaduto durante l’anno. La chiusura dell’impianto sportivo aveva infatti fatto precipitare il club in una situazione complicatissima, tanto da far pensare a molti che la Virtus Rosarno fosse ormai destinata ad affondare.
E invece, tra mille ostacoli, la società è riuscita a tenere la barra dritta. In un clima definito dalla stessa dirigenza “tempestoso”, la squadra ha saputo compattarsi attorno a staff tecnico, calciatori, sponsor e tifoseria, riuscendo a portare in porto una salvezza meritata. Un ringraziamento particolare era stato rivolto anche agli ultras “Teste Dure 98”, rimasti vicini alla squadra persino nelle gare disputate senza pubblico, sostenendo i propri colori “da un balcone o appesi ad una rete”.
Ma proprio quando sembrava possibile programmare con maggiore serenità il futuro, è arrivata la durissima nota ufficiale diffusa dal club, che apre scenari inquietanti sul destino della società.
In una nota diffusa in prima mattinata la Virtus Rosarno ripercorre quanto accaduto nelle ultime settimane, ricordando di aver inviato già il 27 aprile una PEC al Comune di Rosarno per avere certezze sulla fruibilità del campo sportivo “Giovanni Paolo II”. Una richiesta ritenuta fondamentale per poter pianificare la stagione 2026/2027 e confermare la permanenza dei calciatori.
La risposta, però, non sarebbe mai arrivata. Ed è qui che la società alza duramente i toni.
“Senza pubblico non ci sono le condizioni per iniziare il campionato”, scrive il club nella nota, annunciando che nei prossimi giorni il titolo sportivo potrebbe essere messo a disposizione per essere ceduto, non essendoci più le condizioni per iscrivere la squadra al prossimo torneo di Eccellenza.
Parole pesantissime, che scuotono l’intero panorama calcistico calabrese e che raccontano tutta l’amarezza di una dirigenza che rivendica anni di sacrifici e di impegno per il territorio.
Nel lungo messaggio rivolto alla città, ai tifosi e alle istituzioni, la Virtus Rosarno denuncia una totale assenza di risposte da parte di chi dovrebbe tutelare e promuovere lo sport, sottolineando come non sia più possibile continuare a rincorrere un diritto basilare come quello di poter disputare le gare con il pubblico presente sugli spalti.
La società conclude lasciando trasparire tutta la delusione di chi, nonostante tutto, ha cercato fino all’ultimo di salvare il calcio cittadino: “Nulla potrà cancellare gli anni vissuti, il ricordo e l’affetto ricevuti dalla città, ma è arrivato il momento di mettersi da parte lasciando ad altri il compito di tenere alto il nome della Rosarno calcistica.”
Adesso la palla passa alle istituzioni. I prossimi giorni saranno decisivi per capire se la Virtus Rosarno potrà davvero continuare la propria storia sportiva o se il calcio rosarnese rischia di perdere una delle sue realtà più rappresentative.
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