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VOLLEY La Tonno Callipo Vibo Valentia e quel ritorno in Superlega di quattordici anni fa

Il presidente Pippo Callipo: “Quel successo è stato il risultato della sinergia e dell’impegno dei giocatori, dello staff, dei tifosi. Un’esperienza che servirà per la prossima stagione di A2″.

Quattordici anni faVibo Valentia otteneva la sua seconda promozione in Serie A1. Era il 20 aprile e i giallorossi guidati da coach Ljubomir Travica compirono l’impresa superando per 3-1 Catania tra le mura amiche di un PalaValentia infervorato e popolato da oltre duemila spettatori (Per approfondire leggi qui) .

Una giornata indimenticabile che merita di essere celebrata non solo per l’importante risultato sportivo ottenuto sul campo. Le cronache dell’epoca riportano anche altro. La stampa raccontò di una battaglia sportiva nobilitata dal gesto encomiabile compiuto dalla tifoseria calabrese. Dopo il 3-1 che ha sugellato il ritorno nell’Olimpo della pallavolo italiana di Vibo Valentia per la seconda volta nella sua storia e dopo un anno esatto dalla cocente retrocessione, i tifosi giallorossi, già pronti a festeggiare, si sono rivolti ai supporters etnei e hanno urlato a gran voce: “Anche Catania in Serie A”.

Parole che lasciarono il segno anche nei siciliani. “Una vera battaglia sportiva, senza esclusione di colpi, ma alla fine il coro dei tifosi di Vibo ci ha fatto venire la pelle d’oca. Nonostante la gioia per la promozione hanno voluto omaggiare gli avversari”, commentò a fine gara l’amministratore delegato della Sp Ttt Lines Catania, Fabio Pagliara.

Riaffiorano i ricordi di quel 20 aprile 2008, memorie di attimi che vanno oltre la razionalità e suscitano emozioni vere ed autentiche, nel cuore e nella mente del presidente Pippo Callipo: “Ricordo la gioia per la grande soddisfazione sportiva che aveva il sapore del riscatto e della rivincita perché con coraggio e sacrificio avevamo riportato il nome di Vibo e della Calabria nuovamente tra le grandi del volley italiano. Quel successo è stato il risultato della sinergia e dell’impegno dei giocatori, dello staff, dei tifosi. Un’esperienza che servirà da monito per affrontare la prossima stagione di A2. Bisognerà crederci e remare tutti nella medesima direzione. Purtroppo negli ultimi anni si è molto affievolita la passione per la squadra, manca soprattutto l’entusiasmo dei più giovani. Dopo la pandemia il numero degli spettatori è notevolmente diminuito anche in altre piazze e tutto l’ambiente ne ha risentito. Mi auguro che riusciremo a disputare un buon campionato in modo da riaccendere l’interesse dei nostri supporters“.