Eccellenza

AGS Soriano: “Siamo una società pulita e lontana da ogni contesto mafioso”

L’AGS Soriano rompe il silenzio e prende posizione dopo i recenti sviluppi legati allo scioglimento del Comune di Soriano Calabro disposto dal Consiglio dei Ministri lo scorso 28 aprile su proposta del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Una vicenda che ha portato alla caduta dell’amministrazione guidata dall’ex sindaco Tonino De Nardo e che nelle ultime settimane ha acceso un forte dibattito anche attorno alla società sportiva rossoblù.
Secondo quanto riportato nella relazione ministeriale che ha portato allo scioglimento dell’ente, le presunte infiltrazioni avrebbero compromesso “l’imparzialità dell’amministrazione”, con alcuni passaggi che fanno riferimento anche alla concessione gratuita dell’impianto sportivo comunale e di un immobile adibito a sede sociale nei confronti di un’associazione sportiva, indicata come beneficiaria di tali affidamenti senza una corretta procedura amministrativa.

In questo clima di forte attenzione mediatica e istituzionale, l’AGS Soriano ha deciso di intervenire ufficialmente attraverso una lunga nota per chiarire la propria posizione e prendere nettamente le distanze da qualsiasi accostamento a contesti mafiosi.
Riteniamo doveroso evidenziare e spiegare alcuni passaggi, per ribadire la nostra totale lontananza rispetto a contesti mafiosi” – si legge nel comunicato diffuso dalla società rossoblù – che punta anche il dito contro il modo in cui la vicenda sarebbe stata raccontata da parte di alcuni organi di informazione: “Oggi il giornalismo di inchiesta si limita a riportare integralmente ciò che viene raccontato, senza prendersi la briga di analizzare, chiedere, verificare”.

Ags Soriano – Foto Facebook

La società dei presidenti Enzo Morabito e Gianni Monardo entra quindi nel merito della gestione del campo sportivo comunale, precisando come da circa cinquant’anni l’impianto venga affidato gratuitamente alla squadra di calcio e sottolineando di sostenere direttamente le spese necessarie alla struttura.
“Le spese di gestione del campo sono interamente a nostro carico” evidenzia il club – specificando come manutenzione, pulizia, custodia e utenze del gas vengano affrontate con fondi propri. Nel comunicato si parla anche degli investimenti effettuati negli anni per rendere il campo omologabile secondo i parametri richiesti dalla Lega Nazionale Dilettanti.
“Abbiamo sostenuto notevoli costi per rendere il campo omologabile secondo le richieste della Lnd. Si tratta di ingenti spese straordinarie che non toccava certo a noi effettuare” scrive ancora la società.

Ampio spazio viene dedicato anche alla questione dell’immobile citato nella relazione ministeriale. Secondo quanto spiegato dalla società, si sarebbe trattato semplicemente di un magazzino che il club avrebbe voluto utilizzare come piccolo centro aggregativo per i giovani del paese.

“Volevamo mettere un biliardo e un tavolo da ping pong, per togliere qualche ragazzo dai pericoli della strada in un contesto sicuramente difficile” – si legge ancora nella nota – con la precisazione che il locale “non è stato mai usato” e che il progetto non è mai stato concretamente realizzato.

Nel comunicato viene poi ribadita con forza la funzione sociale svolta dalla società sul territorio. L’AGS Soriano parla di circa 180 tesserati tra settore giovanile e prima squadra, oltre a una cinquantina di persone coinvolte nell’attività sportiva attraverso collaborazioni e rimborsi spese.
“Diamo modo a diversi giovani atleti del luogo e del territorio di avere un po’ di svago – sottolinea il club – evidenziando le poche opportunità presenti nel territorio delle Preserre vibonesi.
Infine arriva il passaggio più forte e diretto dell’intero comunicato. La società evidenzia come nessun dirigente sia gravato da precedenti penali e definisce qualsiasi riferimento mafioso “offensivo, ingeneroso e non corrispondente alla realtà”.

“Essendo tutta gente perbene, dedita al lavoro e al bene sociale, provvederemo a portare l’elenco dei componenti della società ai Commissari prefettizi” – conclude il club – fino alla frase finale, scritta quasi come un manifesto identitario: “Siamo una società pulita e perbene”.

Al di là delle vicende amministrative finite al centro dell’attenzione istituzionale, resta comunque evidente il ruolo che negli anni l’AGS Soriano ha rappresentato per il territorio sorianese sotto il profilo sportivo e sociale. La società rossoblù, infatti, ha saputo mantenere viva una realtà calcistica importante in un contesto non semplice, offrendo continuità all’attività agonistica e creando occasioni di aggregazione per tanti giovani del comprensorio. Un lavoro che, soprattutto nelle realtà di provincia, assume spesso un valore che va ben oltre il semplice risultato sportivo, diventando presidio sociale, punto di riferimento educativo e spazio di crescita per intere generazioni di ragazzi.
D’altra parte l’affidamento diretto di impianti sportivi non è precluso alle amministrazioni locali, ove rilevato un interesse sociale per l’attività sportiva.