Non si placano le polemiche dopo la partita tra Soriano Fabrizia e Palmese, terminata sul campo con il successo dei rossoblù per 3-2 ma segnata dal contestato abbandono del terreno di gioco da parte della squadra neroverde nei minuti finali.
Dopo il primo comunicato diffuso dalla Palmese al termine della gara e la successiva replica del Soriano Fabrizia, nelle ultime ore è arrivato un nuovo botta e risposta tra le due società, che continuano a sostenere versioni molto diverse su quanto accaduto.
La Palmese: «Il nostro giocatore ha solo esultato»
Nel suo nuovo intervento, la U.S. Palmese 1912 respinge le accuse di provocazione rivolte a uno dei propri calciatori dopo il gol del momentaneo pareggio.
Secondo la società neroverde, il giocatore «non ha fatto nulla di diverso da ciò che si vede ogni domenica su qualsiasi campo», limitandosi a esultare portandosi le mani alle orecchie. La Palmese sostiene inoltre che il calciatore sarebbe stato per tutta la partita bersaglio di insulti e sputi provenienti dagli spalti, circostanza che avrebbe reso necessario sostituirlo.
«Non stiamo cercando alibi — si legge nella nota — ma la situazione sugli spalti stava diventando pesante non solo per lui ma anche per altre persone presenti». La società di Palmi respinge anche le insinuazioni secondo cui l’abbandono del campo sarebbe stato legato al risultato.
«La decisione è maturata alla luce del clima che si era creato e dopo un episodio arbitrale a dir poco discutibile sul gol del 3-2, apparso in evidente posizione di fuorigioco». La Palmese conclude affermando di essere pronta a dimostrare le proprie ragioni nelle sedi competenti, invitando allo stesso tempo a non alimentare polemiche sui social.
La contro replica del Soriano Fabrizia
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Non si è fatta attendere la controreplica del Soriano Fabrizia, che accusa la Palmese di voler alimentare una polemica ormai ritenuta eccessiva. «Avete fatto un comunicato, avete detto la vostra. Adesso abbiamo detto la nostra. Per quanto dobbiamo andare avanti ancora?» scrive la società rossoblù.
Il club sorianese ribadisce inoltre una delle questioni centrali della vicenda: la scelta della Palmese di lasciare il campo subito dopo il terzo gol del Soriano.
«Se il clima era davvero quello che descrivete — afferma la società — perché non avete abbandonato la gara prima?».
Il Soriano torna poi sull’episodio del calciatore al centro delle polemiche, sostenendo che lo stesso avrebbe chiesto scusa al presidente rossoblù al termine della partita. La nota si chiude con toni piuttosto duri, con la società sorianese che afferma di non accettare «lezioni di stile e correttezza» da parte di chi, secondo il club, non avrebbe saputo accettare la sconfitta sul campo.
Ora la parola al Giudice Sportivo
Al di là dello scontro mediatico tra le due società, la vicenda è ora destinata a spostarsi nelle sedi federali, dove il Giudice Sportivo dovrà valutare quanto accaduto sulla base del referto arbitrale e degli eventuali elementi raccolti dalal Forze dell’Ordine. Ma nel 2026 fra sensazione vedere una squadra che si ritira dal campo a sessanta secondi dal fischio finale.
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