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Covid, l’indice Rt crolla da 1.01 a 0.81: la Calabria resta gialla, ma chiude le scuole

La nostra regione resta in zona gialla, per la sesta settimana consecutiva. Smentiti gli allarmisti. Ma Spirlì e l’Unità di crisi chiudono le scuole.

 La Calabria evita l’arancione e resta ancora in zona gialla. Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia, ha firmato le nuove ordinanze che andranno in vigore a partire da lunedì 8 Marzo.

Passano in area arancione Friuli Venezia Giulia e Veneto mentre la Campania finisce in zona rossa e la Lombardia resta in arancione scuro. La Calabria pur rimanendo con un rischio moderato e probabilità di progredire a rischio alto, ha un indice RT sceso a 0.81 e la soglia dell’occupazione dei posti letto è ancora entro i limiti.

A fronte di questi dati e della conferma della Calabria in zona gialla, almeno fino al 15 marzo, giunge (attesa) la decisione del presidente f.f. Nino Spirlì di chiudere le scuole di ogno ordine e grado e le Università. Da lunedì 8 marzo al 21 marzo compreso sarà vietata la didattica in presenza, sostituita per tutti da quella a distanza. L’Ordinanza n. 10 è stata firmata in serata da Nino Spirlì, confortato dal parere dell’Unità di Crisi e del Commissario alla Sanità, Longo.

Alla fine resta la sensazione che qualcosa non quadra. Dobbiamo essere ottimisti o pessimisti? Avrà ragione Speranza o avranno ragione Spirlì e Longo? Sembra proprio che in Calabria si continua ad andare a tentoni e in ordine sparso.