Calcio

Giovanni Cordiano, il capitano della storia suona la carica: Forza Vibonese

L’uomo e il giocatore dei record è tornato a Vibo Valentia quale allenatore dell’Under 17.

È fantastico tornare alla Vibonese. Qui ho vissuto momenti esaltanti: sento di avere il rossoblu stampato sulla pelle. Ho ritrovato tanti amici e ricevuto un’accoglienza stupenda. Mi sono emozionato tantissimo”. Giovanni Cordiano, 44 anni, appese le scarpette al chiodo da qualche anno dopo l’ultima esperienza alla Palmese, così parla del suo rientro in rossoblù, chiamato dal presidente Pippo Caffo e da Carlo Lico, coordinatore del settore giovanile, a guidare la formazione Under 17.

Un simbolo che ritorna a casa. Il capitano per antonomasia della Vibonese con Melino Cosentino. Subito dopo il coriaceo terzino che scorrazzava sul campo in terra battuta del Razza sul finire degli anni settanta, ringhiando, Cordiano – giocatore gentile e tecnico – vanta il record di presenze con la casacca rossoblu: 362 gare in campionato e 34 reti. Non solo: Giovanni è l’unico giocatore della Vibonese ad avere giocato in quattro categorie diverse a partire dalla Promozione, Eccellenza, serie D e serie C2. Suo anche il primo storico gol della Vibonese tra i professionisti : era la stagione 2006/2007 nella partita pareggiata in casa con l’Andria.

Da allora tante cose sono cambiate.

“Intanto sono cresciuto (sospira, ndr), sono consapevole di poter dare ancora tanto alla Vibonese anche fuori dal campo, partendo dal settore giovanile – osserva Cordiano – Ho trovato una società ben attrezzata e spero di poter ricambiare la fiducia del presidente Caffo e l’affetto dei tifosi”.

Ai tempi in cui giocavi, gli spalti del Razza erano quasi sempre affollati, che campionato immagini, sarà quello di serie C adesso senza pubblico?

“Credo che non possa esistere il calcio senza pubblico. I tifosi sono veramente il dodicesimo uomo in campo, non è solo un modo di dire. Personalmente ricordo che quando le energie venivano meno e in momenti di difficoltà, il pubblico mi faceva ritrovare energie che non sapevo di avere”.

Cosa ricordi dei tanti campionati in maglia rossoblu?

“Ho una miriade di ricordi belli e brutti. Sono tantissimi e si accavallano, si affollano: non saprei quale dire adesso. Ogni tanto, però, mi sovviene quel clima di giovialità negli spogliatoi del dottore Enzo Pacilè e del massaggiatore Carlo Sposato che ci aiutava a stemperare la tensione del pre match. I momenti belli sono tanti, come le vittorie in campionato che ci hanno condotti dalla Promozione al professionismo e che ci hanno consentito di portare in alto il nome di Vibo Valentia e di tutta la provincia”.

Giovanni Cordiano con la fascia di capitano

Da capitano storico, dicci come pensi sarà il campionato di serie C che sta per iniziare?

“Sarà un campionato interessante. Ci sono tante squadre blasonate al via che vogliono vincere per tornare ai piani più alti del calcio italiano: Palermo, Bari, Catania, Avellino ed anche il Catanzaro. Tutte società che puntano in alto e che hanno delle piazze esigenti da soddisfare. Sembra un misto tra serie A e B del recente passato, nel quale ci troviamo anche noi e dobbiamo esserne orgogliosi come società e anche come tifosi”.

In effetti, nel girone della Vibonese ci sono squadre che hanno fatto la storia del nostro calcio. Contiamo ben 93 partecipazioni al massimo campionato suddivise fra Palermo, 29 campionati, Bari, 30 partecipazioni, Catania 17, Avellino 10; Catanzaro 7 e se arrivasse anche il Foggia (11) – come pare certo ormai – si sforerebbe quota 100. Ciò lascia intendere che storia e che piazze si troverà di fronte quest’anno la Vibonese. Ti piacerebbe esserci, magari da capitano?

“A chi non piacerebbe giocare contro queste squadre? Per questo dico che non sarà un campionato facile. La Vibonese, però, ha dalla sua tanta gioventù, tanta spensieratezza e soprattutto non ha il peso psicologico di dover vincere il torneo. Secondo me sarà una bella sorpresa per tutti. Nello staff si respira tanto entusiasmo e il presidente sta provando a costruire un gruppo che sia un giusto mix tra esperienza e gioventù. Per quando mi riguarda darò il massimo perchè la nostra Under 17 faccia un ottimo torneo”.

Michele La Rocca

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