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Il tennistavolo strumento di inclusione: l’esperienza de “Il Filo d’Arianna”

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Un momento di sport, condivisione e profondo valore sociale quello vissuto dalla Fondazione “Il Filo d’Arianna”, che ha celebrato la Giornata mondiale del tennis da tavolo con un’iniziativa all’insegna dell’inclusione e del benessere.
Presso la struttura semi-residenziale di Castrovillari, persone con disabilità fisica, intellettivo-relazionale e psichica, insieme agli operatori, hanno preso parte a una giornata speciale dedicata al tennistavolo, disciplina capace di unire movimento, coordinazione e divertimento in un contesto accessibile a tutti.

Il focus dell’iniziativa è stato posto sulla partecipazione attiva e sull’inclusione, valori centrali di uno sport che si conferma sempre più adatto anche a percorsi riabilitativi e di attività motoria per soggetti fragili. Il tennistavolo, infatti, si presta a stimolare non solo le capacità fisiche, ma anche quelle cognitive e relazionali, contribuendo al miglioramento dell’equilibrio psicofisico.
Particolarmente coinvolgente è stato il clima che ha accompagnato l’evento: tra racchette, palline e musica, l’attività si è trasformata in un’esperienza dinamica e gioiosa. Il ritmo ha scandito i momenti di gioco, rendendo l’attività ancora più partecipata e coinvolgente, con evidenti benefici sull’umore dei partecipanti e una significativa riduzione dello stress.

A guidare e supervisionare l’iniziativa è stata la tecnica FITET Elisabetta De Gaio, che ha evidenziato il valore terapeutico del tennistavolo, sottolineandone l’efficacia nei percorsi di riabilitazione motoria e psichica.
Un’esperienza che conferma come lo sport possa diventare un potente strumento di inclusione, capace di abbattere barriere e creare momenti autentici di condivisione, restituendo centralità alla persona e al suo benessere.