Il saggio di Fabio De Felice e Roberto Race esplora applicazioni, implicazioni e limiti dell’IA, interrogando le trasformazioni del lavoro, della vita sociale e dell’identità umana. Ci eravamo interessati all’AI attraverso l’indagine condotta in chiave filosofico-antropologica dai due autori nel nostro articolo Il Mondo Nuovissimo.
Riprendiamo e completiamo, attraverso loro nuovo testo, l’analisi a partire dalle riflessioni di Kranzberg, mettendo in evidenza il ruolo attivo e decisivo dell’uomo nell’indirizzare lo sviluppo tecnologico.Il nuovo saggio
Nel nuovo saggio Il futuro non è un algoritmo. Viaggio tra tecnologia, crisi e desiderio di senso, con prefazione di Gianluca Comandini e postfazione di Vincenzo Paglia, De Felice e Race si pongono e propongono al lettore nuovi e importanti interrogativi, in special modo uno: l’innovazione coincide davvero con il progresso e va accolta senza eccezioni o esistono limiti oltre i quali l’uomo rischia di subirla? Questo è il nodo centrale del nostro tempo per provare ad affrontare la sfida posta all’umanità dall’intelligenza artificiale.
Il volume, che non pretende di fornire risposte definitive, si propone come una guida ricca di indicazioni per orientarsi nella molteplicità delle trasformazioni nel mondo del lavoro, tra gli stili di vita, nella dimensione etica e politica del vivere comune, sino ad affrontare ed interrogare la stessa identità umana.

Imparare a governare la tecnologia significa scegliere le differenti direzioni in relazione alle esigenze e ai desideri di un’umanità che intende continuare a dare senso alla propria esistenza, evitando di smarrirsi in una virtualità che riduce il pensiero a una connessione permanente, in una realtà mediata incessantemente da smartphone e computer, nel cuore di un capitalismo della sorveglianza che agisce in modo invasivo e predittivo, sottraendo spazio alla libertà interiore e alla consapevolezza dei singoli passaggi.
Applicazione dell’IA
Dalla formazione alla sanità, dalla giustizia alle smart city, dall’arte “aumentata” alle forme di partecipazione civica, De Felice e Race, accompagnano il lettore attraverso un’ampia rassegna delle applicazioni dell’IA. Il progresso tecnologico, nella misura in cui contribuisce a migliorare la qualità della vita, appare inesorabile.
Il volume restituisce una ricognizione puntuale: coltivazioni ottimizzate con uso ridotto di risorse idriche e insetticidi; sistemi di regolazione del traffico capaci di ridurre i flussi; strumenti digitali per la prevenzione sanitaria; smaltimento più rapido dei carichi giudiziari; piattaforme che favoriscono il coinvolgimento dei cittadini nella progettazione urbana; modelli di didattica personalizzata orientati a ridurre i divari sociali.
La ricchezza degli esempi rende il saggio uno strumento utile per comprendere potenzialità e limiti di una tecnologia che ha già trasformato il presente e si avvia a incidere sul futuro prossimo.
Miglioramenti o compromissioni?
Gli autori tracciano, per ciascun ambito della vita sociale, i percorsi attraverso cui l’IA può contribuire a migliorare o, al contrario, a compromettere le condizioni dell’esistenza, tenendo insieme riflessione teorica e applicazioni concrete, questioni etiche ed esempi operativi, prospettive utopiche e possibili derive distopiche.
Ne emerge un invito a proseguire la riflessione in modo vigile e partecipe: una responsabilità che, come sottolineano De Felice e Race, riguarda direttamente ogni singolo individuo.
Il saggio è pubblicato da Luiss University Press, nella collana Bellissima
Fabio De Felice
È professore di Ingegneria all’Università degli Studi di Napoli Parthenope e imprenditore nel campo delle tecnologie avanzate. È fondatore di Protom. Da anni è impegnato nello sviluppo di soluzioni innovative e nella diffusione della cultura dell’innovazione. È componente della task force Digitalization del B20, il Business Forum del G20, ed è autore di numerose pubblicazioni sulla trasformazione digitale.
Roberto Race
È consulente in corporate e reputation strategy per multinazionali e alcune delle più dinamiche imprese. Giornalista, ha promosso think tank e fondazioni. È segretario generale di Competere.Eu e, dal 2016, è componente delle Task Force Finance & Infrastructure del B20, il Business Forum del G20.
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