Serie D

La Vibonese come il “Circo Barnum”: tifosi furiosi dopo il caso Balla

La Vibonese sembra ormai diventata un vero Circo Barnum. Un capitano che lascia la nave nel momento più delicato della stagione, una società ridotta ai minimi termini che continua a muoversi sul filo senza rete, un sindaco e un assessore allo sport che provano a fare il triplice salto mortale nel tentativo di tenere in equilibrio una situazione sempre più precaria. In mezzo a tutto questo c’è anche un commissario chiamato a fare il giocoliere per cercare di tenere insieme i pezzi di una vicenda che, giorno dopo giorno, assume contorni sempre più surreali.

L’ultimo episodio è quello della partenza di Besmir Balla, capitano della Vibonese, che nelle ultime ore ha trovato l’accordo con il Trapani lasciando la squadra proprio nel momento più delicato della stagione. Un addio pesante dal punto di vista tecnico ma soprattutto simbolico, che ha fatto esplodere la rabbia della tifoseria rossoblù.
È proprio da questo clima che nasce il duro comunicato diffuso da un gruppo di tifosi, parole forti che raccontano il malessere di una piazza che da mesi osserva con crescente amarezza ciò che sta accadendo attorno alla squadra.
Ci eravamo lasciati con l’arrivo del terzo tecnico rossoblù, il bravo Danilo Fanello, chiamato a sostituire Antonello Capodicasa”, scrivono i tifosi ricordando l’ultimo cambio in panchina. Un passaggio che avrebbe dovuto rappresentare un tentativo di ripartenza dopo settimane difficili.
La speranza era quella di ritrovare un minimo di stabilità. “Ci eravamo lasciati con la convinzione che non ci sarebbero state più uscite da una rosa già debole di suo, una squadra che anzi doveva essere rinforzata per cercare di inseguire una salvezza che oggi sembra sempre di più una chimera”.

Invece è arrivata la notizia più pesante, quella della partenza del capitano. “Una perdita di peso, perché una rosa già scarsa qualitativamente e numericamente perde uno dei suoi punti di riferimento”, scrivono ancora i tifosi.
Nel comunicato viene ricordato anche il tentativo delle istituzioni di intervenire per cercare di mettere ordine nella vicenda societaria. “Ci eravamo lasciati con Rino Putrino nominato commissario dal sindaco per cercare di uscire da una situazione societaria tragicomica”.
Ma secondo i tifosi la situazione non è cambiata. “Fernando Cammarata è ancora il presidente con il sessanta per cento delle quote e, nel silenzio generale di chi dovrebbe intervenire, continua a fare il bello e il cattivo tempo autorizzando uscite pesanti”.

La tifoseria rivendica di essere rimasta accanto alla squadra nonostante tutto. “Noi tifosi abbiamo resistito fino ad ora stringendoci intorno ai ragazzi, e lo ripetiamo chiaramente, solo intorno a loro e a nessun altro”. Ma ora la pazienza sembra esaurita. “Adesso siamo stanchi”.
Le parole più dure riguardano il clima che si respira attorno alla squadra. “Gli spogliatoi del Luigi Razza sembrano il tendone di un circo, dove sta andando in scena uno spettacolo squallido che sta trascinando la squadra verso la retrocessione in Eccellenza”.
Nel comunicato non manca anche una riflessione sulla piazza e sulle responsabilità collettive. “Colpa di tutti, dalla dirigenza ai tifosi, che negli ultimi anni hanno lasciato i colori rossoblù al loro destino senza un vero sussulto di orgoglio”.

Secondo i tifosi, però, il destino della stagione era scritto già da tempo. “Il destino della nostra Vibonese era segnato dal mese di luglio ed ora quel programma sta semplicemente arrivando alla sua conclusione”.
Nonostante la rabbia, resta l’orgoglio di una tifoseria che non ha intenzione di arrendersi. “Siamo pronti anche ad affrontare una retrocessione in Eccellenza, ma vogliamo farlo a testa alta”.
Perché la storia rossoblù insegna che anche dalle macerie si può ripartire. “La Vibonese ha sempre saputo rialzarsi e ridare slancio al calcio vibonese”.

Il messaggio finale è chiaro e diretto. “Bisogna fare pulizia e allontanare chi non ha a cuore le sorti di quei due colori che rappresentano una città intera, il rosso e il blu”. E la richiesta della tifoseria è una sola. “La Vibonese ha bisogno di un progetto nuovo, giovane e vincente. È questo che chiediamo, senza se e senza ma”.