Serie D

Reggina, Rizzetta esce allo scoperto: “Trattativa a buon punto”

Per la prima volta dopo settimane di indiscrezioni, il futuro societario della Reggina entra ufficialmente in una fase più chiara. Non ci sono ancora firme, né annunci definitivi, ma le parole di Matt Rizzetta hanno inevitabilmente acceso l’entusiasmo della piazza amaranto.
L’imprenditore italo-americano, attuale presidente del Campobasso e figura ormai conosciuta nel panorama del calcio italiano, ha confermato nei giorni scorsi l’esistenza di una trattativa per l’acquisizione del club dello Stretto. Una trattativa che, pur restando coperta da riservatezza, sarebbe arrivata ad un punto significativo.

La conferma più importante è arrivata anche attraverso una nota del Campobasso, che ha parlato di interlocuzioni in corso con un gruppo legato a Rizzetta, definendo i dialoghi concreti e in fase avanzata. Una precisazione importante, arrivata anche per rassicurare l’ambiente molisano sul fatto che l’eventuale operazione Reggina non significherebbe disimpegno dal progetto rossoblù.

Le parole che hanno riacceso la speranza

Nell’intervista rilasciata alla Gazzetta del Sud, Rizzetta ha usato toni prudenti ma significativi. L’imprenditore ha spiegato che le negoziazioni sembrano essere a buon punto e che le intenzioni tra le parti appaiono ormai allineate.
Un passaggio che non poteva passare inosservato in una città che da settimane attende segnali concreti sul futuro della società. La Reggina, reduce da stagioni complicate e da una lunga permanenza in Serie D, ha bisogno di programmazione, stabilità e soprattutto di una visione capace di restituire credibilità ad un ambiente profondamente ferito.

Rizzetta non ha nascosto il fascino esercitato dal club amaranto. Per storia, tradizione, seguito popolare e potenzialità, la Reggina rappresenta una piazza diversa da molte altre. Non una semplice occasione imprenditoriale, ma un progetto che, nelle sue parole, avrebbe anche una forte componente emotiva.

Un legame con la Calabria e un progetto ambizioso

L’interesse di Rizzetta per la Reggina non nascerebbe dal nulla. L’imprenditore ha più volte richiamato il proprio legame con il Sud e con le origini familiari, sottolineando il valore particolare che avrebbe per lui un eventuale ingresso nel club amaranto.
Dopo l’esperienza con il Campobasso, portato dall’Eccellenza alla Serie C, il nome di Rizzetta viene ora accostato ad una piazza che sogna di ritrovare il professionismo e di uscire definitivamente da un periodo di incertezza.

Tra le frasi destinate a lasciare il segno c’è quella sull’obiettivo di restituire dignità calcistica a Reggio Calabria. Parole forti, che hanno toccato corde profonde in una tifoseria abituata a ben altri palcoscenici e oggi costretta ancora una volta a guardare alla Serie D come punto di partenza.
Rizzetta ha però evitato proclami. Ha parlato di percorso ambizioso, ma anche sostenibile. Un concetto non secondario, perché la Reggina ha già pagato a caro prezzo in passato errori gestionali, illusioni e progetti rimasti incompiuti.

Trattativa avanzata, ma non ancora chiusa

L’aspetto centrale resta proprio questo: la trattativa esiste, è concreta, ma non è ancora conclusa. Secondo quanto emerso, i prossimi passaggi dovrebbero riguardare un possibile preaccordo, la fase di due diligence e successivamente gli adempimenti formali necessari per arrivare all’eventuale chiusura dell’operazione.
Sono passaggi delicati, soprattutto in una fase dell’anno in cui la programmazione sportiva non può attendere troppo. La scelta della guida tecnica, la costruzione dell’organigramma, il mercato e la definizione degli obiettivi passano inevitabilmente dalla chiarezza societaria.

La città aspetta la svolta

Reggio Calabria osserva, spera e resta in attesa. Dopo anni difficili, la possibilità di una nuova proprietà guidata da un imprenditore con esperienza nel calcio professionistico italiano ha inevitabilmente alimentato entusiasmo e curiosità.

Ma la parola d’ordine, almeno per il momento, resta prudenza. Le dichiarazioni pubbliche di Rizzetta rappresentano il primo segnale forte dopo settimane di silenzi e indiscrezioni. Non sono ancora la fumata bianca, ma segnano comunque un cambio di passo.

La Reggina è davanti ad un bivio. Da una parte la necessità di chiudere rapidamente ogni nodo societario, dall’altra il sogno di aprire una nuova fase della propria storia. Una storia che la piazza amaranto vuole tornare a scrivere lontano dalla Serie D e vicino ai palcoscenici che sente più propri.