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San Martino, Soriano in festa per il patrono: zeppole e caldarroste in piazza

L’11 novembre per tutta Italia, legata alle tradizioni contadine, è una giornata particolare: quella in cui, come recita un motto popolare, “ogni mosto diventa vino”. A Soriano Calabro è anche qualcosa in più, perchè il santo di origini ungheresi è anche il patrono della cittadina dell’entroterra vibonese. La devozione a San Martino, ungherese di nascita (336-337 Sabaria-Pannonia, oggi Szombathely in Ungheria) allevato in Italia e vescovo-asceta in Francia , è stata portata a Soriano dai Normanni, all’epoca in cui il Conte Ruggiero dominava da Squillace a Mileto, dando inizio al cominciamento della cosiddetta colonizzazione latino-normanna, i cui protagonisti oltre al Conte normanno, furono Papa Urbano II e San Bruno di Colonia.

Per celebrare San Martino, l’omonima parrocchia, oltre alle tradizionali celebrazioni liturgiche, officiante il vescovo emerito di Lamezia Terme, mons. Vincenzo Rimedio (originario di Soriano, e alla processione per le vie del paese (ore 16:00), ha messo in piedi un programma di festeggiamenti civili che prevede lo svolgimento di giochi popolari e, in serata, stand gastronomici con zeppole e castagne. La giornata sarà animata dalla banda musicale dei Due Mari di Tiriolo.

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