Undici giornate alla fine del campionato, trentatré punti ancora in palio e una classifica che, nella sua parte medio-bassa, resta estremamente corta. La Vibonese si presenta al rush finale con 26 punti, dodicesima posizione, pienamente coinvolta nella corsa per la salvezza diretta nel Girone I di Serie D.
Alle spalle dei rossoblù la situazione è tutt’altro che definita: Messina, Sancataldese, Ragusa condividono quota 21 punti, mentre l’Acireale penalizzato in settimana dal Tribunale Federale per inadempienze amministrative di un punto scala a quota 20 in compagnia del Castrum Favara, chiude il Paternò a quota 11. In questo contesto, ogni risultato ha un impatto immediato sugli equilibri della zona playout, dove i distacchi sono minimi e destinati a cambiare di settimana in settimana.
La fotografia della classifica
Con 11 gare ancora da disputare, la Vibonese ha cinque punti di margine sulla linea playout ma non può permettersi cali di tensione. Il dodicesimo posto non garantisce ancora tranquillità, anche perché diverse inseguitrici dovranno affrontare scontri diretti che possono riaprire scenari oggi solo ipotizzati.
Fondamentale sarà anche il distacco tra quintultima e penultima: la forbice dei sette/otto punti, che consente di evitare i playout, resta un obiettivo possibile ma richiederà continuità di risultati.
Il calendario: tante sfide dirette per evitare i play out

Il cammino dei rossoblù riparte dalla trasferta di Milazzo, primo di una serie di snodi chiave. Subito dopo, la Vibonese avrà due gare consecutive al “Luigi Razza”, contro la Gelbison e l’ambizioso Savoia, entrambe squadre in piena corsa per obiettivi di vertice.
Il “Luigi Razza” sarà il fulcro della rincorsa salvezza. Dopo la sfida interna con il Messina, la Vibonese ospiterà anche la Sancataldese, in un altro scontro diretto di peso specifico elevatissimo.
Le sei partite interne rappresentano un patrimonio da sfruttare appieno: fare punti in casa significherà non solo muovere la classifica, ma anche togliere ossigeno alle dirette concorrenti.
Le partite in casa (6)
Al “Razza” passerà gran parte della salvezza:
- Vibonese – Gelbison
- Vibonese – Savoia
- Vibonese – Messina
- Vibonese – Sancataldese
- Vibonese – Athletic Club Palermo
- Vibonese – Acireale
Cinque gare interne che offriranno un mix di scontri diretti e confronti con squadre di alta classifica. Contro Messina e Acireale sarà vietato sbagliare, mentre le sfide con Gelbison e Savoia misureranno la capacità della Vibonese di fare punti anche contro formazioni più attrezzate.
Le trasferte (5)
Fuori casa servirà concretezza:
- Milazzo – Vibonese
- Ragusa – Vibonese
- Vigor Lamezia – Vibonese
- Nuova Igea Virtus – Vibonese
- Gela – Vibonese
Trasferte insidiose, molte delle quali contro avversarie coinvolte nella stessa lotta salvezza. In questi incroci, anche un pareggio può avere un peso specifico elevato, soprattutto in chiave classifica avulsa.
La quota salvezza: a quanto può bastare?
Guardando l’andamento del campionato e il passo medio delle squadre di bassa classifica, la quota salvezza diretta potrebbe attestarsi tra i 40 e i 42 punti. Per la Vibonese significherebbe raccogliere 14–16 punti nelle ultime 11 giornate, un obiettivo alla portata con una media di poco superiore al punto a partita.
Per evitare i playout con margine, potrebbe invece servire qualche punto in più, soprattutto se la zona calda dovesse restare compressa fino alle ultime giornate.
Undici finali, senza margine d’errore
La Vibonese ha il destino nelle proprie mani. Serviranno equilibrio, solidità e capacità di capitalizzare i momenti favorevoli, trasformando il “Razza” in un alleato e strappando punti pesanti anche lontano da casa. Undici partite, undici finali: la salvezza passa tutta da qui.
- Tennistavolo: per il vibonese Scuticchio doppio titolo regionale e salto di categoria
- Reggina, altra occasione persa: la Nissa vince la finale playoff
- Tripletta da sogno: la Soccer Montalto conquista anche la Coppa della Regione
- Futsal, Il Serra San Bruno corona una stagione da sogno, batte il San Nicola e vola in C2
- Gioiosa Ionica in Eccellenza sette giorni dopo. Scusate il ritardo…

