Ci sono date che una comunità non può dimenticare. Date che restano scolpite nella memoria collettiva, non solo per il dolore che hanno provocato, ma anche per ciò che hanno insegnato. Il 3 luglio 2006 Vibo Valentia visse una delle pagine più drammatiche della sua storia recente, quando un violento evento alluvionale colpì duramente le frazioni di Longobardi, Vibo Marina, Bivona e Portosalvo, lasciando dietro di sé morte, distruzione e una ferita profonda nel cuore del territorio.
A vent’anni da quella tragedia, la città si prepara a vivere una giornata di memoria e riflessione istituzionale. L’appuntamento è in programma venerdì 3 luglio a Vibo Marina, dove istituzioni, associazioni, volontari e cittadini si ritroveranno per ricordare le vittime dell’alluvione e per rilanciare una nuova cultura della prevenzione, della sicurezza e della resilienza.
Quel 3 luglio, in poche ore, una quantità eccezionale di pioggia si abbatté sul territorio vibonese. Torrenti ingrossati, acqua, detriti e fango invasero strade, abitazioni, attività commerciali e arterie di collegamento. Le frazioni marine furono messe in ginocchio. Il bilancio fu pesantissimo: quattro vittime, decine di feriti, centinaia di sfollati e danni enormi al tessuto sociale, produttivo ed economico della città.
Tra le vittime anche il piccolo Salvatore Gaglioti, di appena 15 mesi, suo zio Ulisse Gaglioti, la guardia giurata Nicola De Pascale e Antonio Arcella, pastore di Sant’Onofrio colpito da un fulmine durante quella tragica giornata.

Fu una ferita profonda per l’intera comunità. Il fango non sommerse soltanto strade e case, ma segnò per sempre la memoria collettiva di un territorio costretto, da un momento all’altro, a fare i conti con la fragilità del proprio assetto idrogeologico e con la necessità di una nuova cultura della prevenzione. L’alluvione del 2006 cambiò il volto delle frazioni costiere e lasciò dietro di sé dolore, paura, ma anche una grande prova di solidarietà.
Proprio da questa consapevolezza nasce la giornata commemorativa promossa dall’associazione Prociv Augustus Vibo Valentia insieme all’amministrazione comunale, con il patrocinio del Consiglio regionale della Calabria, della Provincia di Vibo Valentia e del Dipartimento regionale della Protezione civile.
Il sindaco di Vibo Valentia, Enzo Romeo, ha presentato l’iniziativa sottolineando il valore civile e umano del ricordo: «Il 3 luglio rimane una data indelebile per la nostra comunità. Ricordiamo le vittime e l’ingente impatto subito dal nostro tessuto sociale ed economico, ma celebriamo anche la forza di una città che ha saputo rialzarsi dal fango. Questa giornata rappresenta un momento fondamentale per consolidare la collaborazione tra le istituzioni e i cittadini nel segno del ricordo».
Parole che richiamano non solo il dovere della memoria, ma anche la necessità di guardare avanti. Perché ricordare l’alluvione significa anche interrogarsi su ciò che è stato fatto, su ciò che resta da fare e sul ruolo fondamentale della prevenzione, della pianificazione e della Protezione civile.
È questo il senso del progetto illustrato da Nicholas Grillo, presidente della Prociv Augustus Vibo Valentia: «Con questo progetto vogliamo dimostrare come la memoria storica possa trasformarsi in cittadinanza attiva e cultura della sicurezza. Negli ultimi due decenni la Protezione civile si è evoluta passando ad una pianificazione preventiva avanzata: l’obiettivo della tavola rotonda è proprio delineare un moderno “Ecosistema della Resilienza” che metta al centro le nuove generazioni».
Il programma della giornata si aprirà alle ore 16:00 con l’apertura del Villaggio della Solidarietà, che vedrà la partecipazione di numerose associazioni del territorio.
Alle ore 17:00 si terrà il Memoriale delle vittime, con testimonianze, un momento di raccoglimento accompagnato dal silenzio suonato da un Vigile del fuoco e la presentazione del Monumento in memoria dei defunti, realizzato dallo scultore Antonio La Gamba.
Alle 17:45 spazio alla tavola rotonda “L’Ecosistema della Resilienza”, con gli interventi di Domenico Costarella, capo della Protezione civile Calabria; Salvatore Monteleone, assessore comunale ai Lavori Pubblici; Mariangela Preta, direttrice del Polo museale di Soriano e dei Musei civici di Pizzo; Nicola Maria Nocera, presidente del Coordinamento nazionale Augustus; e Leonardo Monteleone, rappresentante del Forum Terzo Settore e presidente di ANTEAS Vibo Valentia.
La giornata si concluderà alle ore 20:15 con la sfilata e il concerto finale in Piazza Satriani della Fanfara dei Bersaglieri di Barcellona Pozzo di Gotto.
All’evento è prevista la presenza di autorità civili, religiose e militari, insieme a una fitta rete di associazioni locali: Kiwanis Club Vibo Valentia, Associazione Moderata Durant, Croce Rossa Italiana – Comitato provinciale di Vibo Valentia, Gos Vibo Valentia, Pro Loco Vibo Marina, Gruppo di Protezione civile San Domenico Soriano Calabro, Anteas Provincia di Vibo Valentia, Coordinamento nazionale Augustus, Prociv Augustus Vibo Valentia e Gruppo Scout Agesci Vibo Marina 1.
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