Parole forti, sincere, cariche di emozione. Quelle di Luca Sasanelli sembrano molto più di un semplice messaggio di fine stagione. L’attaccante rossoblù, protagonista della salvezza della Vibonese con sette reti pesantissime, ha affidato a Instagram un lungo post che sa tanto di addio.
Un messaggio rivolto alla società, allo staff, ai compagni e soprattutto alla tifoseria rossoblù. Arrivato nel girone di ritorno, è stato costretto a saltare la gara playout contro l’Acireale che ha permesso alla Vibonese di mantenere la Serie D, ma il suo apporto rimane fondamentale.
“Non saprei da dove iniziare… è arrivato quel momento lì, il più difficile, quello dei saluti”, scrive Sasanelli in apertura del suo post. L’attaccante ringrazia uno ad uno i protagonisti del mondo rossoblù. Dal presidente Caffo, definito “unico e solo condottiero di questa nave”, fino a Rino Putrino e Alessio Bompass, passando per mister Danilo Fanello, al quale dedica uno dei passaggi più intensi del messaggio.
“Il primo giorno che sei entrato nello spogliatoio avevi voglia di trasmetterci proprio quello che a questa squadra mancava: fame e consapevolezza”, scrive il bomber, riconoscendo al tecnico il merito di aver riacceso una squadra che sembrava aver perso fiducia e certezze.
Poi il pensiero si sposta sul gruppo squadra, vissuto come una vera famiglia dentro mesi complicati, tra sconfitte, tensioni e momenti nei quali la retrocessione sembrava vicinissima.
“I pianti dopo le sconfitte quando tutto ci girava contro… quando non c’erano più speranze ma abbiamo combattuto, non abbiamo mai mollato”, racconta Sasanelli.

Sette gol, corsa, sacrificio e personalità: il contributo dell’attaccante è stato determinante nella rincorsa salvezza della Vibonese. Non soltanto per i numeri, ma per l’atteggiamento mostrato dentro e fuori dal campo, diventando rapidamente uno dei beniamini della tifoseria del Stadio Luigi Razza.
“Fame, grinta e palle non sono mai mancate… invece voi mi mancherete per sempre. Vibo è salva… il vostro bomber!”.
Parole che sanno di chiusura di un capitolo importante, ma che allo stesso tempo non escludono un futuro ancora insieme. Perché nel calcio, soprattutto quando si crea un legame autentico con una piazza, gli addii definitivi spesso non esistono davvero.
- Estate Trenitalia, nuovi treni per la Calabria e più corse per Tropea e località turistiche
- Erosione a Crucoli, Librandi protesta in mare: «La Regione dia risposte subito»
- WeDei, a Spilinga il progetto dei giovani per valorizzare il territorio vibonese
- Serie D, Girone I tutto siciliano-calabrese? Le 18 squadre ci sono, ma restano alcune incognite
- Vibonese, la cordata Vullo non scalda la piazza, Fera sì. La palla passa al sindaco

