Serie D

Vibonese, il vero nodo resta Cammarata presidente e azionista di maggioranza

La festa salvezza è passata. La Vibonese adesso, come società, è alla ricerca di una soluzione per il futuro. E’ vero resta in Serie D, ma sono diversi i nodi da sciogliere nel piuù breve tempo possibile. Il primo nodo, quello gordiano, riguarda al netto delle indiscrezioni circolate negli ultimi giorni, continua ad avere un solo nome e un cognome: Fernando Cammarata.
Ad oggi, infatti, l’imprenditore siciliano risulta ancora presidente in carica della US Vibonese Calcio e soprattutto detentore del 60% delle quote societarie. Un dato concreto che, al momento, pesa più di qualsiasi annuncio o dichiarazione ufficiosa.

Negli ambienti rossoblù si continua a parlare di società “affidata al sindaco”, di possibili cordate e di trattative in corso. Ma la realtà, almeno fino a questo momento, racconta altro: non risulta alcun passaggio ufficiale delle quote, né alcun atto formale che certifichi l’addio definitivo di Cammarata al club di via piazza d’Armi.
Ed è proprio questo l’aspetto che continua ad alimentare dubbi e tensioni attorno al futuro della Vibonese.

Dal mese di gennaio, di fatto, Cammarata si è progressivamente defilato dalla gestione quotidiana della società. Una scelta evidente nei fatti. In questi ultimi mesi, infatti, la conduzione operativa del club è stata sostenuta quasi interamente da Pippo Caffo, che si è assunto il peso di traghettare la Vibonese fino alla fine della stagione, coprendo le spese necessarie per garantire continuità alla squadra e completare il campionato. Al suo fianco il commissario nominato dal Sindaco, Rino Putrino.

Sul piano formale, però, nulla è cambiato.

Ed è qui che nasce la principale contraddizione che agita il futuro del club con una proprietà che da mesi appare distante dalla vita societaria.
La salvezza ottenuta sul campo ha inevitabilmente congelato il rischio immediato del collasso sportivo, ma non ha risolto il problema principale: capire chi guiderà davvero la Vibonese nei prossimi mesi.

Anche perché l’estate incombe e con essa arrivano scadenze decisive: iscrizione al prossimo campionato; definizione del budget; scelta dell’area tecnica; conferma o meno di Danilo Fanello; costruzione della nuova rosa.

Temi impossibili da affrontare senza chiarezza societaria.

Nel frattempo, la tifoseria continua a chiedere trasparenza. Sui social il sentimento dominante resta quello della diffidenza verso annunci non accompagnati da atti concreti. Molti tifosi rossoblù attendono infatti un solo passaggio: capire se Cammarata abbia realmente intenzione di cedere il controllo della società, se al timone resterà Pippo Caffo o se sia pronta una ncordata pronta a rilevare la proprietà della società.
Tutto, almeno ad oggi, resta sospeso tra ipotesi, attese e trattative ancora lontane dall’essere ufficializzate.