Serie D

Vibonese: ora è emergenza vera, quattro gare per evitare il peggio

FOTO: FEDERICO PORRETTA / US VIBONESE

La sconfitta con la Sancataldese di giovedì scorso al Luigi Razza ha riportato la Vibonese nella zona calda della classifica. Il margine si assottiglia e il calendario non concede respiro: servono punti subito.
La Vibonese è tornata a fare i conti con la zona playout. La sconfitta interna contro la Sancataldese ha avuto un peso enorme sulla classifica e, soprattutto, sul morale di una squadra che adesso si ritrova nuovamente dentro la bagarre salvezza che dovrà afforntare per ua gara senza Marchetti e almeno un paio senza il capitano Di Gilio, espulsi nell’ultimo turno di campionato.

Un passo indietro pesante, arrivato nel momento in cui i rossoblù avevano la possibilità concreta di allungare e mettere distanza dalla zona pericolosa. Invece, il ko del “Razza” ha rimesso tutto in discussione, riportando la squadra di Danilo Fanello nel gruppo delle squadre che dovranno lottare fino all’ultima giornata.
E il calendario, in questo senso, non aiuta.

Le ultime quattro gare della stagione rappresentano un vero e proprio percorso ad ostacoli:

  • Nuova Igea Virtus – Vibonese (12 aprile)
  • Vibonese – Athletic Palermo (19 aprile)
  • Città di Gela – Vibonese (26 aprile)
  • Vibonese – Acireale (3 maggio)

Un mix pericoloso tra sfide contro squadre di vertice e scontri diretti. Tradotto: non ci sarà spazio per errori.
La trasferta sul campo della Nuova Igea Virtus apre un ciclo complicatissimo, contro una formazione che punta ai playoff. Poi al “Luigi Razza” arriverà l’Athletic Club Palermo, altra squadra costruita per stare nelle zone alte. Il crocevia, però, potrebbe essere rappresentato dalla gara di Gela. Chiuderà il campionato la sfida contro l’Acireale, altra squadra invischiata nella lotta salvezza: un’ultima giornata che potrebbe diventare decisiva.

La realtà è chiara: la Vibonese è tornata pienamente dentro la zona playout e deve cambiare marcia immediatamente. Servono punti, ma soprattutto serve una reazione sotto il profilo mentale, dopo una sconfitta – quella con la Sancataldese – che ha evidenziato limiti e fragilità. Adesso non bastano più le buone prestazioni a tratti. Servono risultati. Subito.

Quattro partite per decidere una stagione.
E per evitare che il finale sia quello che nessuno vuole vedere.