Serie C

SERIE C/C Il Catania verso l’esclusione dal campionato, Mancini non ha rilevato la società

Ieri seta Benedetto Mancini doveva recarsi presso uno studio notarile per firmare il rogito, ma non si è presentato.

Convocato presso uno studio notarile di Catania per ieri sera, lunedì 4 aprile, Benedetto Mancin, colui che aveva presentato un’offerta all’asta fallimentare per l’acquisizione del Catania Calcio, non si è presentato per la stipula dell’atto di cessione del ramo d’azienda calcistico. Oltre questo, la cosa più grave è che lo stesso Mancini non ha neanche versato il saldo del prezzo (375mila euro). Di conseguenza il rogito è saltato. Il collegio dei curatori fallimentari del Calcio Catania S.p.A. ha fatto sapere di aver riferito al Tribunale di Catania per le determinazioni di competenza.

A questo punto i giudici etnei dovrebberp mettere fine a una lunga telenovela, chiudendo il fallimento, con conseguente esclusione dal campionato della società siciliana. Sarebbe assurdo che si decidesse di prolungare l’esercizio provvisorio, attualmente valido fino al 19 aprile, ed anche ingiusto nei confronti di tutte le società calcistiche che sono sempre state in regola con i bilanci, rispettando la normativa sia della Figc che del codice civile.

Dopo il fallimento dichiarato lo scorso mese di dicembre, il Catania verrebbe escluso dal torneo di Serie C con tutte le conseguenze del caso (azzeramento dei punti conseguiti dagli etnei e le squadre che hanno già giocato con il Catania sarebbero private dei punti conquistati contro i rossazzurri. Sarebbe una decisione che farebbe male, e questo spiace, ai tifosi e alla città di Catania, ma al netto di questo sarebbe anche la decisione più giusta dopo un lungo e travagliato iter, nel quela si è tentato in tutti i modi di salvare il salvabile.