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Tonno Callipo, doppia A3, affondo di Pippo Callipo: «Non vogliamo medaglie, ma rispetto»

VIBO VALENTIA Due squadre ai nastri di partenza della Serie A3, una maschile e una femminile, un settore giovanile che coinvolge oltre 150 ragazzi e una struttura societaria che continua a investire nella pallavolo. La Tonno Callipo si prepara a vivere una stagione probabilmente unica nella propria storia, ma alla soddisfazione sportiva si accompagna ancora una volta l’amarezza del presidente Pippo Callipo per i rapporti con le istituzioni locali.
Il club giallorosso ha formalizzato l’iscrizione di entrambe le formazioni ai rispettivi campionati nazionali. La promozione della squadra femminile rappresentava uno degli obiettivi programmati dalla società, mentre quella della formazione maschile è arrivata quasi a sorpresa, al termine di una stagione andata ben oltre le aspettative iniziali.

Callipo ha deciso di premiare il percorso compiuto dal gruppo, confermando diversi protagonisti della promozione e costruendo una rosa destinata ad affrontare un campionato impegnativo, con lunghe trasferte tra Campania, Puglia, Sicilia e le altre regioni del Centro-Sud.
La formazione femminile, a sua volta, è stata ulteriormente rinforzata con l’intenzione di proseguire il progetto che guarda, nel medio periodo, alla massima categoria. Per Vibo Valentia si prospetta così una stagione senza precedenti, con il pubblico che potrà assistere quasi ogni settimana, alternativamente, alle gare interne delle due squadre.

Un primato che dovrebbe rendere orgogliosa la città

Avere contemporaneamente una squadra maschile e una femminile in Serie A3 rappresenta un risultato di assoluto rilievo per una città delle dimensioni di Vibo Valentia. Un traguardo che colloca la Tonno Callipo tra le pochissime società italiane capaci di sostenere due progetti nazionali di alto livello.
«I tifosi dovrebbero essere orgogliosi – ha sottolineato Pippo Callipo – perché è vero che le partite le vincono i giocatori e i tecnici, ma è altrettanto vero che la società investe risorse che potrebbe destinare ad altre forme di pubblicità. La nostra famiglia ha invece scelto di puntare esclusivamente sulla pallavolo».
Il massimo dirigente giallorosso non chiede celebrazioni né riconoscimenti formali. Chiede però che il lavoro compiuto dalla società venga rispettato e che non siano posti ostacoli a chi continua a investire nello sport e nel territorio.

«Non vogliamo medaglie dagli enti pubblici e non ce le aspettiamo. Chiediamo soltanto rispetto, attenzione e di non avere le istituzioni contro».

Il nodo PalaValentia e la scadenza della concessione

Una delle questioni più delicate riguarda l’impianto di gioco. Nella domanda di iscrizione la Tonno Callipo è stata costretta a indicare il palazzetto di località Maiata, perché la concessione del PalaValentia scadrà il 15 marzo 2027.
Secondo quanto riferito dal presidente, durante una delle ultime gare della passata stagione l’assessore comunale Stefano Soriano aveva anticipato informalmente la volontà dell’Amministrazione di procedere attraverso un bando per la futura assegnazione della struttura. Ad oggi, però, il club non avrebbe ricevuto ulteriori comunicazioni.
La situazione dovrà essere chiarita in tempi utili, perché la società non può sostenere contemporaneamente la gestione di due palazzetti, con doppi canoni e ulteriori costi organizzativi.

Negli anni passati la Tonno Callipo si è fatta carico anche di interventi rilevanti sul PalaValentia. Nell’agosto 2025, dopo i danni provocati da un forte temporale, il club ha incaricato una ditta di intervenire sulla copertura del tetto, sostenendo direttamente costi che, secondo quanto denunciato dal presidente, sono stati posti a carico del concessionario nonostante la natura straordinaria dei lavori.

La “super Tari” e le vittorie nei ricorsi

Il rapporto tra Tonno Callipo e Comune di Vibo Valentia è segnato da tempo anche dalla controversia sulla Tari. ViboSport ed Eccellenza Calabria hanno raccolto più volte, nel corso della passata stagione, gli sfoghi di Pippo Callipo, portando all’attenzione pubblica il problema delle somme richieste per il PalaValentia e le decisioni favorevoli ottenute dal club in sede giudiziaria.
Il presidente ha ribadito che la società avrebbe ottenuto quattro pronunce favorevoli in appello, ma che il Comune continuerebbe a pretendere il pagamento integrale della tassa.
La situazione si è ulteriormente irrigidita con il pignoramento di circa 14 mila euro disposto dalla Soget, per conto dell’ente, in relazione a una vecchia annualità.

Un provvedimento che ha profondamente amareggiato Callipo non soltanto per il valore economico, ma per le conseguenze reputazionali che un pignoramento può produrre nei rapporti con banche, fornitori e sistemi di informazione creditizia.

«Non hanno valutato che procedere in questo modo nei confronti di un’azienda con oltre centodieci anni di storia può produrre conseguenze che vanno ben oltre i confini comunali. È stata dimostrata una grande superficialità», ha affermato il patron.

«Qui si tenta di far cadere chi vuole andare avanti»

Il ragionamento del presidente si allarga dal mondo sportivo a quello imprenditoriale. La sua è una critica netta a una mentalità che, a suo giudizio, tende a ostacolare chi prova a creare iniziative, occupazione e occasioni di crescita in un territorio già segnato da numerose difficoltà. «Qui lo sport più praticato non è il calcio o la pallavolo, ma quello di tentare di far cadere chi cerca di andare avanti e di realizzare qualcosa. Vale nello sport, ma anche nell’attività industriale e imprenditoriale».

Parole dure, che confermano una frattura mai ricomposta e la sensazione, più volte manifestata dal patron, di una scarsa attenzione istituzionale verso una realtà che da 33 anni porta il nome di Vibo Valentia nei campionati nazionali.

Il valore del settore giovanile

L’attività della Tonno Callipo non si limita alle due prime squadre. Il club continua a investire in maniera significativa nel vivaio, che nell’ultima stagione ha coinvolto tra 150 e 180 ragazzi e ragazze.
La società rivendica un modello basato sulla formazione tecnica e non sul semplice intrattenimento. Il settore è coordinato da Tonino Chirumbolo, affiancato da tecnici e collaboratori impegnati quotidianamente nella crescita dei giovani.
Negli anni la Tonno Callipo ha conquistato numerosi titoli regionali e formato atleti che hanno poi proseguito la carriera in diverse squadre italiane. Anche questo lavoro, secondo Pippo Callipo, dovrebbe essere considerato per il valore educativo e sociale prodotto sul territorio.

«Continueremo a investire nei giovani con professionalità. Non chiediamo riconoscimenti ufficiali, ma non vogliamo neppure ostacoli o sgambetti, perché abbiamo sempre rispettato tutte le regole imposte dagli enti».

Una stagione storica, ma con diverse incognite

La Tonno Callipo si avvicina dunque alla nuova stagione con ambizioni sportive importanti e con la consapevolezza di rappresentare un caso quasi unico nel panorama nazionale.
Sul campo, le due formazioni saranno chiamate a misurarsi con campionati complessi e trasferte impegnative. Fuori dal campo, restano invece da risolvere il futuro del PalaValentia, la questione della concessione e il contenzioso sulla Tari.

La richiesta del presidente è chiara: nessuna medaglia, nessun trattamento di favore, ma rispetto per chi investe, attenzione verso una realtà che produce sport e indotto e un rapporto istituzionale finalmente improntato alla collaborazione.