Il turismo subacqueo può diventare una delle nuove frontiere dello sviluppo sostenibile della Calabria. È questo il messaggio emerso a Vibo Valentia, nella sede operativa dell’Ente per i Parchi Marini Regionali della Calabria, all’ex Tonnara di Bivona, dove si è svolta la prima riunione dei diving center regionali promossa dall’EPMR.
Un incontro partecipato e molto sentito, che ha messo al centro il valore del mare non soltanto come risorsa ambientale e paesaggistica, ma anche come leva economica, turistica e culturale. I numeri del settore, illustrati nel corso dei lavori, confermano infatti la crescita del turismo subacqueo a livello internazionale: un comparto che muove miliardi di dollari, coinvolge milioni di viaggiatori e richiama ogni anno migliaia di appassionati europei verso destinazioni capaci di offrire immersioni, natura, archeologia sommersa e percorsi esperienziali.
Ad aprire i lavori è stato il direttore generale dei Parchi Marini calabresi, Raffaele Greco, che ha espresso innanzitutto il cordoglio dell’Ente e della comunità del mare per la recente tragedia delle Maldive, nella quale hanno perso la vita cinque sub italiani. Greco ha poi sottolineato come la Calabria abbia tutte le condizioni per diventare una meta internazionale del turismo subacqueo, grazie al suo patrimonio marino, naturalistico e culturale.

Secondo il direttore generale dell’EPMR, il turismo subacqueo rappresenta una grande opportunità per superare la visione tradizionale del solo turismo balneare. La recente approvazione della Legge n. 70/2026 sulla valorizzazione della risorsa mare apre inoltre nuove prospettive per l’attività subacquea ricreativa, la tutela della sicurezza, la salvaguardia del patrimonio ambientale e culturale sommerso e l’individuazione delle zone di interesse turistico-subacqueo.
Particolarmente significativo è stato l’intervento di Nico Barbuto, rappresentante della Scuba World ASD (affiliata Asi), che ha sintetizzato la soddisfazione unanime dei diving center presenti. Barbuto ha evidenziato come l’iniziativa promossa dai Parchi Marini rappresenti un passaggio importante per tutto il mondo subacqueo calabrese, chiamato non solo a valorizzare i fondali, ma anche a proteggerli.
«In questo momento storico – ha sottolineato Barbuto – grazie alla progettualità condivisa dei Parchi Marini calabresi, stiamo dimostrando come sia possibile trasformare una comune esplorazione subacquea dei nostri fondali in un’attività di citizen science, capace di contribuire concretamente alla salvaguardia dei fragilissimi ecosistemi marini per le future generazioni».
Parole che raccontano bene il senso dell’incontro: non una semplice riunione tecnica, ma l’avvio di un percorso condiviso tra istituzioni, diving center e operatori del mare. La Scuba World ASD, attraverso la voce di Barbuto, ha ribadito la necessità di ampliare le modalità con cui i subacquei possono partecipare alla tutela dell’ambiente marino, diventando parte attiva di una rete di monitoraggio, vigilanza e protezione.
Al termine degli interventi, nella sala gremita dell’ex Tonnara di Bivona, alla presenza, tra gli altri, del sindaco di Pizzo Sergio Pititto e del presidente della Cooperativa Pescatori Arcobaleno di Vibo Valentia, Nicola De Leonardo, è stato sottoscritto il protocollo d’intesa Blue Guardians Calabria – Rete Diving per la tutela, il monitoraggio e la fruizione sostenibile dei Parchi Marini Regionali.
Il protocollo si collega alle azioni previste dalla Carta Europea del Turismo Sostenibile 2026-2030, tra cui Blue Guardians Calabria – Rete Diving,
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