Calcio

Serie C/C. Vibonese- Turris, sarà una festa per entrambe, con un occhio al futuro

Entrambe le squadre sono già salve con una giornata di anticipo, in palio resta la soddisfazione di conquistare la 15.ma posizione in classifica.

Vibonese- Turris, comunque vada sarà un successo. Già, le due squadra hanno ormai poco o nulla da chiedere al campionato, sono entrambe salve già da domenica scorsa. Sarà comunque una festa, in quanto è la chiusura di una stagione travagliata, una stagione segnata dal covid, senza pubblico e tutta di corsa, in cui lo spazio per le emozioni vere è stato ben poco.

La mancanza dei tifosi sugli spalti è stato senza dubbio un vulnus per tutte le squadre, ma soprattutto per le società che a fronte di un aumento di costi (tamponi e protocolli) hanno visto venire meno anche gli incassi ai botteghini. Nonostante tutto, domani al Luigi Razza si chiude un anno sportivo che ha regalato la permanenza della Vibonese in serie C.

Alzi la mano chi a settembre pensava che la società rossoblu avrebbe raggiunto questo traguardo. Pochi, pochissimi, troppo pochi, anche se ad un certo punto la squadra fatta di tanti giovani è stata anche in zona play off. Poi è arrivata quella maledetta partita con la Viterbese e con essa il covid in casa rossoblu. Eppure tutto stava andando bene fino al crollo di gennaio. Fisico, inevitabile, assoluto, tramutato in quella incapacità di vincere che ha portato la Vibonese in zona play out e alle dimissioni di Angelo Galfano.

Eppure fino a quel momento la squadra aveva dato anche spettacolo, risultando l’unica ad avere messo in difficoltà la super Ternana e portando via il pari anche da Bari. In quel periodo è da registrare l’esplosione di Vincenzo Plescia, alla sua miglior stagione in termini di marcature e di gioco, cosa che probabilmemte lo porterà in serie B nella prossima stagione.

Era tutta colpa del tecnico di Marsala? Noi pensiamo di no. La coperta ad un certo punto si è rivelata corta: troppi infortuni e troppi casi di covid hanno minato le forze e la credibilità di una squadra, fino a quel momento, rivelazione. Ed anche la fiducia. Logico, in questo senso per quello che è il verbo nel mondo del calcio, il cambio di allenatore, con l’arrivo in panchina del coriaceo Giorgio Roselli e la sua filosofia cruyffiana: “se non puoi vincere assicurati di non perdere“. Il marchigiano questo ha fatto, con la logica del primo non prenderle ha portato la squadra alla salvezza, evitando la lotteria dei play out, con una giornata di anticipo.

Torniamo all’ultima giornata di campionato. La Vibonese è salva, la Turris anche, questo potrebbe agevolare la disputa di un match divertente e ricco di gol. Ma, c’è un conto in sospeso tra le due squadre, l’abbiamo detto, la quindicesima posizione in classifica. Vincendo, la Vibonese l’agguanterebbe, segnando il sorpasso sulla Turris. Pensate che Roselli non ci tenga?