Eccellenza

ECCELLENZA L’Acri si lascia alle spalle la crisi e si affida a Carmine Perri

La società rossonera riprende il.suo cammino e prepara il vi aal campionato

Che stagione sarà quella dell’Acri nessuno può dirlo con esattezza, nonostante il processo di avvicinamento alla stessa non sia stato dei più sereni. Settimane burrascose, infatti, hanno fatto barcollare la nave rossonera in balìa di violente onde le quali, però, non l’hanno affondata soprattutto grazie ad un antico cuore che da quelle parti continua a pulsare più veemente di prima.

Le premesse, questo c’è da dirlo, non sono rosee e la stagione di Eccellenza si preannuncia estremamente complicata per una squadra che solo pochi mesi fa si giocava la finale di Coppa Italia contro il Locri e lo spareggio playoff contro la Reggiomediterranea e che oggi, invece, deve cercare di tirare avanti realizzando (ce lo auguriamo) un vero e proprio miracolo sportivo.

È letteralmente un nuovo Acri, dunque, quello ai nastri di partenza del massimo campionato regionale e che domenica inizierà il suo cammino proprio in casa della già citata Reggiomediterranea agli ordini del nuovo tecnico Carmine Perri. È lui infatti, acrese doc, il successore di Pascuzzo e a cui spetterà il compito di far valere la maglia rossonera.
Il periodo è complicato, ma proprio per questo richiede una maggiore vicinanza.
“Ringraziamo il sindaco Pino Capalbo – si legge nella nota ufficiale del club – l’assessore Gino Maiorano e l’intera amministrazione comunale per la vicinanza che stanno dimostrando ai nostri colori in questo particolare momento. In questi giorni si sono messi in prima linea per quanto riguarda la problematica dello stadio comunale, e per consentire al più presto la messa in sicurezza e, dunque, la normale riapertura al pubblico”
Ed ancora: “Abbiamo appreso che saranno destinati 130 mila euro alla messa in sicurezza dell’impianto sportivo e al collaudo statico della tribuna. Una struttura come quella dello stadio comunale è di fondamentale importanza, non solo per la squadra di calcio ma per l’intera comunità acrese.